Gianfranco Zola resta una delle icone più romantiche del calcio italiano e internazionale, un “numero 10” d’altri tempi, simbolo di una visione tecnica e sentimentale dello sport. In una recente intervista, l’ex campione di Napoli, Parma, Chelsea e Cagliari ha parlato dello stato attuale del calcio italiano, condividendo riflessioni profonde tra memoria, passione e prospettive future.
Scudetto: Zola sceglie il Napoli
“L’Inter è la più forte, anche se di poco”, ha ammesso Zola, riconoscendo il valore e la struttura dei nerazzurri, oggi saldamente ai vertici del calcio italiano. Eppure, il cuore lo spinge altrove: “Dico Napoli, perché lì ho ricevuto tantissimo. È una città che mi ha dato vita e sentimenti: lì è nato mio figlio, lì ho vissuto anni indimenticabili”. Zola non risparmia elogi a Aurelio De Laurentiis, definendolo uno dei principali artefici della grandezza del Napoli moderno. “Negli ultimi quindici anni ha investito in modo concreto e mirato. Scudetto e Supercoppa sono il frutto di un progetto solido, fatto di continuità e ambizione”. Per l’ex attaccante, intervistato da La Gazzetta dello Sport, la scelta di affidare la squadra ad Antonio Conte è un segnale chiaro di leadership calcistica: “La capacità di prendere Conte al momento giusto dimostra una lucidità gestionale rara. È una delle migliori mosse degli ultimi anni”.
Zola analizza gli attaccanti della Serie A
Parlando degli uomini dell’anno, Zola mette sul podio De Laurentiis, Antonio Conte e Beppe Marotta, senza però dimenticare Cristian Chivu, attuale tecnico dell’Inter, che lo sta sorprendentemente convincendo: “Una scommessa che si sta rivelando vincente. È una figura da seguire con attenzione”. Sul futuro del calcio italiano, Zola si sbilancia con alcuni nomi chiave, tra cui Pio Esposito e Scamacca, visti come grandi risorse per la Nazionale. Ma anche Hojlund, protagonista con il Napoli e “regalo” inaspettato, arrivato dopo l’infortunio di Lukaku. “Sta facendo ammattire tutti – commenta – anche il Manchester United, che l’ha lasciato andare dopo McTominay, commettendo un altro errore strategico”. Lautaro Martinez, Thuram e lo stesso Chivu restano per Zola protagonisti del presente e potenzialmente anche del domani. E c’è spazio per un pensiero su Antonio Conte, allenatore che potrebbe “fare la storia con due titoli consecutivi a Napoli”.
Zola riconosce al club partenopeo una nuova centralità nel calcio italiano, non più solo nostalgica o emotiva, ma strutturale. “Il Napoli è diventato una forma di potere calcistico – spiega – guadagnato sul campo e nel tempo. È un club autorevole, capace di agire con rapidità anche sul mercato, come dimostrato dall’arrivo immediato di Hojlund dopo lo stop di Lukaku”.
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Bravo Zola .