Il 2025 è un anno che il Napoli ricorderà a lungo. Con la conquista del quarto scudetto e della Supercoppa Italiana, la squadra allenata da Antonio Conte ha messo a segno un percorso straordinario che ha affascinato tifosi e addetti ai lavori. Un cammino che ha avuto inizio il 4 gennaio, con la vittoria in Firenze grazie ai gol di Neres, Lukaku e McTominay, e si è concluso con un altro successo, questa volta a Cremona, firmato da Hojlund. Come riportato dal Corriere dello Sport, il Napoli ha giocato 45 partite in 4 competizioni, vincendone 27, pareggiandone 10 e perdendo solo 8, dimostrando di essere una squadra dominante e solida.
L’arte di Conte: una squadra che cresce
Il lavoro di Antonio Conte è sotto gli occhi di tutti. Il tecnico ha saputo trasformare una squadra che, inizialmente, non sembrava brillare per continuità in un collettivo coeso e potente. Nonostante le difficoltà legate a una lunga lista di infortuni che ha costretto il tecnico a fare i conti con assenze pesanti, come quelle di Meret, Olivera, Beukema, Anguissa, Gilmour, De Bruyne e Lukaku, il Napoli non si è mai fermato. Conte, nonostante le critiche di chi cercava di trovare difetti nel suo lavoro, ha fatto della squadra una vera e propria macchina da guerra, capace di battere Inter, Milan, Juve, Roma, Bologna e Atalanta.

La solidità difensiva e la svolta tattica
Uno degli aspetti che ha contribuito al successo di questa stagione è stata la scelta tattica di Conte di passare alla difesa a tre. Questa mossa, ormai adottata dalla maggior parte delle squadre di Serie A, ha dato al Napoli la solidità difensiva che era mancata in avvio di stagione. Nelle ultime tre partite, gli azzurri hanno collezionato tre 2-0 consecutivi, senza subire gol. Una difesa che ha garantito maggiore equilibrio, pur mantenendo intatta l’esuberanza dell’attacco, che resta il punto di forza della squadra. L’unico aspetto da perfezionare è la cinicità sotto porta: alcuni errori potrebbero essere evitati per fare il passo successivo.
Hojlund: una doppietta e una crescita straordinaria
Il protagonista assoluto di Cremona è stato Hojlund, che ha messo a segno una doppietta di destro. Rasmus, con la sua prestazione straordinaria, ha dimostrato di essere una delle prime punte più complete del panorama europeo. Il suo contributo va oltre i gol: è un attaccante che sa proteggere palla, far salire la squadra, aiutare i compagni nella costruzione del gioco e attaccare la profondità con grande intelligenza. Con il suo fisico imponente, la forza, la tecnica e un grande fiuto del gol, Hojlund sta crescendo a vista d’occhio e sta diventando un vero e proprio incubo per gli avversari. Conte ha trovato in lui un elemento fondamentale per il suo Napoli, e quando gioca così, Hojlund si trasforma in un vero e proprio Re Rasmus.
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