David Neres avrebbe potuto lasciare il Napoli molto prima di quanto si potesse immaginare. Nel gennaio del 2026 il club partenopeo avrebbe ricevuto due proposte considerate interessanti per l’attaccante brasiliano, decidendo però di non approfondire la possibilità di una cessione. Dietro quella scelta ci sarebbe stata anche una posizione molto chiara di Antonio Conte, contrario alla partenza del calciatore.
Il retroscena è stato raccontato dal giornalista Ciro Troise durante un intervento a Radio Napoli Centrale, nel corso della trasmissione Sempre Con Te. Una ricostruzione che riporta l’attenzione su un momento particolare della permanenza dell’ex Benfica in azzurro, quando Neres stava attraversando una fase particolarmente positiva della stagione.
La società preferì conservarlo all’interno della rosa, ma poco tempo dopo arrivò il serio problema alla caviglia che ne condizionò il percorso.
Neres poteva lasciare Napoli nel gennaio 2026
Non si sarebbe trattato, secondo la ricostruzione, di semplici manifestazioni d’interesse. Il Napoli avrebbe avuto sul tavolo due proposte giudicate economicamente valide, sufficienti almeno per valutare concretamente un’eventuale operazione in uscita.
La risposta del club, però, fu negativa. La scelta fu quella di non privarsi di un giocatore ritenuto importante per la seconda parte della stagione, conservando così un’ulteriore soluzione offensiva a disposizione della squadra.
Una decisione che va letta anche alla luce delle esigenze tecniche di quel periodo. Cedere Neres avrebbe significato perdere una pedina offensiva nel corso della stagione, con la conseguente necessità di trovare un’alternativa adeguata sul mercato.
La posizione di Conte sulla possibile cessione
Nella ricostruzione fornita dal giornalista emerge soprattutto il ruolo avuto da Antonio Conte. L’allenatore si sarebbe opposto alla partenza dell’esterno brasiliano, contribuendo in maniera determinante alla decisione finale della società.
Troise ha collegato la vicenda anche a quanto avvenuto con Khvicha Kvaratskhelia, sottolineando come un’ulteriore uscita importante nel reparto offensivo avrebbe potuto creare una situazione difficile da gestire.
Da questo punto di vista, il rifiuto delle offerte avrebbe avuto una motivazione prevalentemente tecnica. Conte voleva mantenere Neres nella propria rosa e il Napoli decise quindi di non trasformare le proposte ricevute in una trattativa per la cessione.
Il brasiliano rimase così a disposizione degli azzurri, almeno fino all’imprevisto che avrebbe modificato il prosieguo della sua stagione.
L’infortunio alla caviglia dopo la scelta del Napoli
Il retroscena assume un significato particolare soprattutto considerando quanto accadde successivamente. Dopo la decisione di respingere le offerte, infatti, Neres riportò un grave infortunio alla caviglia.
Un evento impossibile da prevedere nel momento in cui il Napoli si trovò a decidere sul futuro del calciatore. Proprio per questo Troise ha evidenziato come giudicare la scelta soltanto alla luce di quanto accaduto dopo rischierebbe di modificare la prospettiva con la quale venne presa.
Al momento delle proposte, Neres era infatti in una fase positiva e rappresentava una soluzione importante per il reparto offensivo. La società doveva scegliere tra monetizzare immediatamente la sua eventuale cessione oppure mantenere un giocatore considerato funzionale alle esigenze dell’allenatore.
Il Napoli optò per la seconda strada, sostenuto dalla volontà di Conte di non perdere un’altra risorsa offensiva.
Un retroscena che svela i piani del Napoli
La vicenda permette anche di comprendere quale fosse la considerazione del brasiliano all’interno del progetto tecnico. Nonostante la possibilità di concretizzare un’operazione in uscita, il club scelse di privilegiare le necessità della squadra.
Il mercato di gennaio presenta del resto caratteristiche differenti rispetto a quello estivo. Modificare profondamente un reparto nel corso della stagione può comportare maggiori difficoltà, soprattutto quando bisogna individuare rapidamente un sostituto capace di inserirsi negli equilibri già costruiti.
Nel caso di Neres, la volontà di Conte avrebbe rappresentato il principale ostacolo alla cessione. Le due offerte rimasero quindi senza seguito e l’attaccante continuò la propria esperienza con la maglia del Napoli.
Solo successivamente l’infortunio alla caviglia avrebbe cambiato lo scenario. Il problema fisico non modifica però le motivazioni che, secondo il retroscena, portarono alla scelta iniziale: in quel momento il brasiliano era considerato troppo importante per essere sacrificato.
Il racconto di Troise aggiunge così un nuovo particolare alle strategie di mercato del Napoli nel gennaio 2026. Due possibilità concrete di cessione sarebbero state respinte e Antonio Conte avrebbe avuto un ruolo centrale nella decisione di trattenere David Neres, privilegiando le esigenze sportive rispetto all’opportunità di completare un’operazione in uscita.
Seguici su
Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


