Allora no, non era un’illusione. Quel rigore calciato magistralmente contro il Como, l’esultanza di chi già ci tiene e vuole incidere. Non c’era nebbia, niente fumo. Solo ambizione, voglia, talento. E Alisson Santos ha confermato le tante cose belle che si dicono sul suo conto, con un ingresso straordinario contro la Roma. Come si dice in gergo, ha spaccato la partita. Accelerando, puntando (e saltando) l’uomo, cercando il cross giusto, concludendo in porta e, per fortuna, trovando anche il suo primo e decisivo gol con la maglia del Napoli.
Il grande impatto di Alisson Santos contro la Roma
Siamo di fronte, apparentemente, alla tipologia di giocatore che il Napoli sta cercando dal post Kvaratskhelia. Un elemento che sappia creare la superiorità numerica, che si diverta e faccia divertire anche il pubblico, in grado di lasciare agli avversari solo la scia della sua velocità. Insomma, il tipo di giocatore che prometteva di essere Lang, il quale però non ha mai mantenuto la promessa. Il Napoli potrebbe aver trovato un talento per il presente e per il futuro. Ora, per l’amor di Dio, andrà gestito – fisicamente e mentalmente – nel migliore dei modi per le prossime 13 partite. E poi, se darà le giuste garanzie (come si spera), sarà giusto valutare di costruire un progetto tecnico anche su di lui.
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