Il campionato del Napoli sta volgendo ormai al termine. Come sappiamo, manca soltanto una gara per concludere quest’annata di Serie A. Una partita importantissima, perché Napoli-Udinese vale l’eventuale 2° posto per i partenopei, che quindi concluderebbero questo campionato 2025/2026 come la seconda forza dopo l’Inter. In tal senso, il Napoli ha a disposizione due risultati potenziali (la vittoria e il pareggio) per raggiungere l’obiettivo. In campo, uno dei protagonisti più attesi – specie dopo il rientro recente – sarà sicuramente Giovanni Di Lorenzo. Il capitano azzurro è stato protagonista di due prestazioni con qualche luce e molte ombre: un gol e tanti errori difensivi decisivi contro il Bologna, una gara ordinata e tranquilla contro il Pisa.
Dati alla mano e con le giuste valutazioni tecnico-tattiche, ecco perché proprio Giovanni Di Lorenzo può essere uno dei protagonisti – se non l’uomo chiave – per gli azzurri in Napoli-Udinese.
Di Lorenzo può essere protagonista contro l’Udinese: ecco perché
Fino al momento del suo infortunio, come d’altronde sempre capitato anche negli anni precedenti, Di Lorenzo è stato uno dei protagonisti quasi sempre presenti nella stagione del Napoli. Rispetto ad altre annate, va detto che il rendimento del capitano è stato particolarmente ondivago, con tante buone prestazioni ma anche partite in cui oggettivamente non è stato spesso in grado di mantenere i suoi conclamati alti livelli. Nonostante una continuità tecnica e di prestazioni non sempre coerente con la bravura del numero 22 azzurro, Conte non ha mai rinunciato al suo capitano per scelta tecnica e i numeri dell’ex Empoli sono comunque di tutto rispetto.
Infatti, nelle sue 25 presenze in campionato, oltre ai 2 gol segnati e all’assist servito, Di Lorenzo si è segnalato per la sua qualità nella fase di passaggio (85,5% di passaggi riusciti, ovvero 1187 su 1389), così come per la mole di passaggi chiave (15) e Big Chance create (3). Il capitano è riuscito a incidere soprattuto quando ha avuto la possibilità di attaccare la fascia: 5 cross riusciti e 8 dribbling effettuati non rappresentano numeri straordinari, ma va tenuto comunque conto che sono stati ottenuti nonostante un infortunio piuttosto lungo. Bene anche sui palloni intercettati (9) e rubati (36). Ma è sui duelli che Di Lorenzo ha dato il meglio di sé in quest’annata: 105 quelli vinti, andando quindi nettamente in direzione contraria rispetto al rumor (da sempre presente nella sua carriera) che lo vede spesso in difficoltà nella sfida singola contro altri calciatori. Anche il numero dei tackle (44) testimonia un’abnegazione difensiva che non gli si può di certo negare.
Nell’ambito specifico della gara contro l’Udinese, la prestazione di Di Lorenzo potrebbe dipendere molto dal ruolo in cui verrà schierato. Contro il Bologna è stato messo in campo da Conte come braccetto di destra, andando chiaramente in difficoltà in fase di marcatura pur avendo interpretato il ruolo in passato svariate altre volte. Molto meglio, invece, come laterale di centrocampo contro il Pisa, con le sue caratteristiche da terzino offensivo puro manifestate in maniera maggiormente positiva. Nell’arco della sua gestione, Conte ha preferito utilizzare Di Lorenzo come centrale di destra nella retroguardia a 3 non tanto per situazioni di emergenza, quanto – invece – per sfruttare un uomo in più in fase di attacco. Per il capitano tanti potenziali inserimenti dentro al campo, ma anche molta più corsa all’indietro e un po’ di comprensibile “stanchezza” nella lettura della fase difensiva. Sappiamo bene, invece, quanto Di Lorenzo sappia essere decisivo come laterale a destra, tra cross e tentativi di conclusione.
Molto della sua prestazione, dunque, dipenderà dal fatto che venga schierato o meno al posto di Beukema o di Politano. Al momento è più probabile rivederlo come braccetto, anche perché la connessione con il numero 21 azzurro in fase offensiva è ormai conclamata. Contro una squadra senza troppe pretese, Di Lorenzo potrebbe fare buona guardia in difesa e risultare decisivo con i movimenti interni offensivi.
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