Nonostante le recenti parole al miele nei confronti del Napoli, il futuro di Romelu Lukaku appare sempre più lontano dall’azzurro. L’attaccante belga resta infatti sul mercato e, secondo le strategie delineate dalla società di Aurelio De Laurentiis, dovrebbe lasciare il club dopo il Mondiale con il Belgio. A confermarlo è anche l’edizione odierna de Il Mattino, che descrive un Napoli pronto a proseguire il proprio processo di razionalizzazione economica dopo la fine dell’era Antonio Conte.
Il Napoli fissa il prezzo per Lukaku
La società partenopea vuole alleggerire il monte ingaggi e uno dei principali nodi riguarda proprio Lukaku. L’attaccante percepisce infatti circa 14 milioni di euro lordi a stagione, cifra considerata troppo elevata per i nuovi parametri economici del club. Dopo aver già ridotto i costi con l’addio di Conte e del suo staff — operazione che avrebbe portato a un risparmio complessivo di circa 18 milioni — il Napoli starebbe valutando anche l’uscita del centravanti belga. Il club azzurro punta a incassare almeno 10 milioni di euro dalla sua cessione, ma non viene esclusa neppure la possibilità di una separazione a costo zero pur di liberarsi dell’ingaggio pesante.
Una situazione che contrasta con le recenti dichiarazioni pubbliche dello stesso Lukaku, che aveva ribadito il proprio legame con Napoli e con l’ambiente partenopeo. Parole che difficilmente cambieranno le strategie del club. Il Napoli sta infatti progettando il futuro offensivo su basi diverse. Dopo il riscatto di Rasmus Hojlund e con la ricerca di un nuovo attaccante centrale da affiancare al danese, la permanenza di Lukaku appare sempre meno compatibile con il nuovo progetto tecnico ed economico. Molto dipenderà anche dalle offerte che arriveranno nelle prossime settimane. Sullo sfondo resta vivo l’interesse del Fenerbahce, mentre altre piste potrebbero aprirsi dopo il Mondiale.
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