Le prime pagine: Allegri-Napoli è fatta. Ora la Juve risponde con Spalletti

De Laurentiis sceglie il nuovo tecnico per aprire un ciclo diverso da Conte. A Torino si prepara la rifondazione, con Vlahovic al centro del progetto e un mercato da rilanciare

 Il grande domino delle panchine trova il suo primo tassello. Le prime pagine dei quotidiani sportivi raccontano la scelta del Napoli, che ha deciso di affidarsi a Massimiliano Allegri per raccogliere l’eredità di Antonio Conte. Dopo settimane di valutazioni e il testa a testa con Vincenzo Italiano, Aurelio De Laurentiis ha accelerato e trovato l’intesa con il tecnico livornese per un accordo biennale.

Per Allegri si tratta di un ritorno immediato in panchina dopo la separazione dal Milan. A Napoli l’allenatore è chiamato a guidare una svolta tattica e progettuale: il nuovo corso dovrebbe ripartire dal 4-3-3 e da una rosa da ritoccare senza rivoluzioni profonde. L’operazione chiude di fatto la corsa di Italiano, che sembrava in vantaggio fino a pochi giorni fa.

Sul fronte Juventus si apre invece una nuova fase. Luciano Spalletti prepara un vertice con John Elkann, Francesco Comolli e Giorgio Chiellini per definire la strategia della prossima stagione. Dopo l’esclusione dalla Champions League, il tecnico è chiamato a ricostruire una squadra competitiva e a individuare gli interventi necessari sul mercato.

Al centro del progetto resta Dusan Vlahovic. La posizione dell’attaccante serbo è diventata uno dei temi principali della rifondazione bianconera. Allegri avrebbe voluto portarlo con sé a Napoli, ma la Juventus considera il numero nove un elemento fondamentale per il rilancio. La conferma di Vlahovic viene interpretata come un segnale forte di continuità tecnica.

Comolli ribadisce la fiducia in Spalletti e nel gruppo dirigente, mentre la società studia rinforzi per colmare il divario con le squadre che giocheranno la prossima Champions League. L’obiettivo è costruire una squadra più solida, con maggiore personalità e qualità.

Tra Napoli e Juventus si apre così una nuova sfida a distanza: da una parte il debutto del progetto Allegri, dall’altra la ricostruzione affidata a Spalletti. Due strade diverse che potrebbero segnare il prossimo campionato italiano.

Redazione

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