Trevisani boccia Allegri: “Calcio terrificante, avrei scelto Italiano”

Il giornalista critica la scelta del Napoli di affidare la panchina a Massimiliano Allegri. Per Trevisani, Vincenzo Italiano sarebbe stato il profilo ideale per valorizzare la rosa azzurra e proiettare il club verso il futuro.

trevisani

 L’approdo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli continua a dividere tifosi e addetti ai lavori. Tra le voci più critiche c’è quella di Riccardo Trevisani, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione Radio Goal. Il giornalista ha espresso forti perplessità sulla decisione del club partenopeo, sostenendo che Vincenzo Italiano rappresentasse una scelta più coerente con le caratteristiche della squadra.

“Paradossale non prendere Italiano”

Secondo Trevisani, il Napoli avrebbe avuto l’opportunità di affidarsi a un allenatore emergente e in continua crescita, capace di valorizzare al meglio il materiale tecnico già presente in rosa. “Mi pare paradossale la tempistica, far rescindere Italiano e poi non prenderlo”, ha dichiarato il telecronista. La convinzione è che il tecnico ex Bologna avrebbe trovato terreno fertile in una squadra ricca di esterni offensivi e giocatori adatti al suo calcio propositivo. “Con Alisson, Lang, Politano, Vergara e Neres mi sembrava la scelta più giusta e meritata per un allenatore che da anni sta facendo bene e che meritava una grande squadra”, ha aggiunto.

Critiche al calcio di Allegri

Le osservazioni di Trevisani non riguardano il palmarès del tecnico livornese, ma principalmente la sua filosofia calcistica. “Ho perplessità sul suo calcio, mi piacciono gli allenatori che costruiscono e che portano le loro squadre oltre il valore iniziale”, ha spiegato. Per sostenere la propria tesi, il giornalista ha citato esempi come Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas, allenatori che negli ultimi anni hanno ottenuto risultati superiori alle aspettative iniziali delle rispettive squadre.

“Al massimo conferma il valore della squadra”

Trevisani ritiene che Allegri sia un allenatore capace di mantenere una squadra al livello che già le compete, ma non necessariamente di elevarne il rendimento. “Allegri al massimo conferma le posizioni che la squadra merita”, ha affermato.  Il riferimento è alle sue ultime esperienze in panchina, comprese le stagioni alla Juventus e al Milan, nelle quali secondo il giornalista non sarebbe riuscito ad andare oltre il potenziale già espresso dalla rosa. Tra le critiche emerge anche il rendimento europeo delle squadre allenate dal tecnico toscano negli ultimi anni. “Ha raggiunto il terzo o quarto posto per il rotto della cuffia, facendo brutte figure in Champions League e fallendo l’obiettivo con il Milan”, ha sottolineato.

Redazione

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