Caressa avverte il Napoli: “In vantaggio concede troppo campo”

Il giornalista analizza l'1-1 contro la Fiorentina attraverso i dati: gli azzurri abbassano il baricentro, producono meno occasioni e permettono agli avversari di aumentare i cross

Napoli-Bologna probabili formazioni
Napoli-Bologna probabili formazioni

Il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina ha acceso il dibattito sulla gestione delle partite da parte del Napoli, soprattutto quando gli azzurri riescono a portarsi in vantaggio. A Sky Calcio Club, Fabio Caressa ha analizzato il comportamento della squadra attraverso alcuni dati, sottolineando una significativa diminuzione della produzione offensiva quando il risultato diventa favorevole.

Secondo il conduttore, il problema non riguarderebbe semplicemente la volontà di difendere il vantaggio, ma il modo in cui il Napoli tende ad arretrare dopo averlo conquistato. La conseguenza sarebbe una squadra meno presente negli ultimi metri e, contemporaneamente, maggiormente esposta alla pressione degli avversari.

Una tendenza emersa anche nella partita del Franchi, terminata senza un vincitore.

Caressa analizza Fiorentina-Napoli

Nel corso della trasmissione, Caressa ha concentrato l’attenzione innanzitutto sulla capacità degli azzurri di mantenere il pallone nella zona offensiva del campo.

«Il Napoli tiene pochissimo la palla nel terzo offensivo, concede tantissimo campo agli avversari», ha osservato il giornalista mostrando le statistiche relative alla squadra.

Il riferimento alla filosofia di Massimiliano Allegri è stato immediato. Il tecnico ha sempre attribuito grande importanza alla gestione dei momenti della partita e alla concentrazione difensiva, ma secondo Caressa il comportamento del Napoli andrebbe oltre la normale prudenza necessaria per amministrare un risultato.

«Sappiamo che Allegri parla di attenzione, ma non credo voglia davvero una squadra che retrocede tantissimo», ha aggiunto.

La questione diventa quindi capire quanto l’arretramento sia una scelta deliberata e quanto, invece, derivi dalla difficoltà della squadra nel continuare a proporre gioco dopo essere passata avanti.

Gli xG del Napoli diminuiscono con il vantaggio

A sostenere l’analisi ci sono i numeri mostrati durante Sky Calcio Club. La produzione offensiva cambia sensibilmente a seconda della situazione di punteggio.

Quando il Napoli si trova in vantaggio produce 0,27 xG, mentre in situazione di parità il dato indicato sale a 0,57.Una differenza che evidenzia la diminuzione della pericolosità offensiva dopo aver sbloccato il risultato.

Gli expected goals, pur non rappresentando da soli una valutazione complessiva della prestazione, permettono di misurare la qualità delle occasioni create. Il calo segnalato da Caressa suggerisce quindi che gli azzurri riescano a costruire meno opportunità quando devono amministrare un vantaggio.

Il problema non consiste necessariamente nel possesso in sé. Una squadra può scegliere di lasciare il pallone all’avversario mantenendo comunque la capacità di ripartire e creare occasioni. Secondo l’analisi mostrata in trasmissione, però, il Napoli tende a ridurre sensibilmente anche la propria produzione offensiva.

Calano i cross azzurri, aumentano quelli degli avversari

Un’altra statistica riguarda il gioco sulle corsie. Quando il Napoli passa in vantaggio, il numero dei cross effettuati dagli azzurri diminuisce nettamente.

Contemporaneamente si verifica il fenomeno opposto per gli avversari. Caressa ha evidenziato come i cross concessi dal Napoli arrivino a raddoppiare, un’indicazione della maggiore pressione subita nelle fasi in cui la squadra arretra.

Il dato può essere letto insieme alla ridotta presenza nel terzo offensivo. Se il Napoli abbassa il proprio raggio d’azione, la formazione avversaria ha la possibilità di conquistare metri, portare più uomini nella metà campo azzurra e sviluppare con maggiore frequenza azioni dalle corsie.

La difesa è così chiamata a sostenere una pressione più prolungata.

Il rischio di rinunciare alla fase offensiva

Caressa ha sintetizzato il concetto sottolineando che il Napoli «difende senza più proporre quand’è in vantaggio». È questo il punto principale dell’analisi.

Proteggere un risultato non significa necessariamente rinunciare ad attaccare. Continuare a mantenere una minaccia offensiva può anzi impedire agli avversari di alzare completamente il proprio baricentro, obbligandoli a conservare uomini e attenzione nella fase difensiva.

Se invece una squadra arretra in maniera sistematica, aumenta inevitabilmente il tempo trascorso vicino alla propria area. Anche una fase difensiva organizzata può quindi essere sottoposta a un numero crescente di situazioni potenzialmente pericolose.

Il Napoli sembra perdere parte della propria capacità di tenere lontano l’avversario dalla porta proprio nel momento in cui avrebbe un risultato da proteggere.

Un tema per Allegri dopo la sosta

Il pareggio di Firenze offre così ad Allegri un ulteriore elemento sul quale lavorare. La priorità non sarà necessariamente trasformare il Napoli in una squadra orientata al possesso prolungato, quanto trovare un equilibrio migliore tra gestione e capacità di continuare ad attaccare.

Gli azzurri devono riuscire a difendere il vantaggio senza consegnare completamente campo e iniziativa agli avversari. Mantenere maggiore presenza nel terzo offensivo potrebbe alleggerire anche il lavoro della difesa, impedendo alle altre squadre di sviluppare una pressione continua.

Il dato degli xG mostrato da Caressa fotografa proprio questa necessità: passare da 0,57 in situazione di parità a 0,27 quando il Napoli conduce significa ridurre notevolmente la propria minaccia.

La sosta offrirà tempo per intervenire anche su questo aspetto. Per una squadra che vuole competere nelle zone alte della classifica, saper amministrare un vantaggio resta fondamentale, ma altrettanto importante è evitare che la gestione si trasformi in una rinuncia quasi completa alla proposta offensiva.

Il giudizio espresso a Sky Calcio Club dopo Fiorentina-Napoli parte quindi dai numeri e individua una tendenza precisa: una volta avanti, gli azzurri arretrano, producono meno e permettono agli avversari di occupare maggiormente la propria metà campo. Un comportamento che Allegri dovrà provare a correggere per rendere la squadra più efficace nella gestione dei momenti favorevoli.

 

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