Massimiliano Allegri ha detto due cose vere dopo Fiorentina-Napoli: che alla squadra manca cattiveria e che bisogna risolvere il problema dell’attacco. Tutto giusto. Vorremmo però anche ricordare ad Allegri che è lui l’allenatore del Napoli e che, di conseguenza, proprio lui è deputato a risolvere certe difficoltà.
Allegri ora deve cambiare qualcosa per aiutare il Napoli
Sia chiaro: noi non pensiamo che la cattiva partenza di questa stagione sia da imputare esclusivamente al mister. Le dichiarazioni recenti però ci hanno lasciato un po’ perplessi, perché vanno oltre l’analisi: sembrano nascondere un po’ di scarico di responsabilità sulla squadra, cosa alla quale Allegri non è abituato. Si cominciano a susseguire voci di primi dissapori, di potenziali problemi interni, ma anche di cambi di modulo e di scelte. Qualcosa, è chiaro, dovrà accadere.
In ogni caso, ripetiamo che Bologna e Fiorentina sono due prestazioni che possono e devono suscitare ottimismo. Finalmente siamo tornati a vedere un Napoli in controllo del gioco, più votato all’attacco e comunque abbastanza solido in retroguardia. Poi è normale che, giocando più offensivi, si conceda qualcosa agli avversari. La quadratura del cerchio va ancora trovata e ricordiamo pure che, di solito, le partenze di Allegri spesso sono state tutto tranne che straordinarie. Addirittura a Cagliari, nella sua prima esperienza in Serie A, perse tutte le prime 5 partite (6 di fila, contando la Coppa Italia). Al secondo anno di Juventus perse 3 delle prime 6 di campionato. Insomma, come direbbe lui: “halma”. Il tempo per mettere a posto la situazione c’è, così come pure le modalità. L’importante, però, è che ci sia connessione tra il mister e una squadra che, evidentemente, ha bisogno di altro per tornare offrire risultati concreti oltre che prestazioni incoraggianti.
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