Il Napoli perde nuovamente Frank Anguissa, ma la lunga interruzione del campionato per gli impegni delle nazionali potrebbe limitare l’impatto della sua assenza. Gli accertamenti ai quali si è sottoposto il centrocampista hanno infatti chiarito la natura del problema accusato dopo la partita contro la Fiorentina.
Gli esami strumentali effettuati al Pineta Grande Hospital hanno evidenziato una lesione miofasciale di basso grado dell’adduttore lungo della coscia destra. Anguissa ha già cominciato il percorso riabilitativo e le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime settimane.
La priorità sarà recuperare completamente dal problema muscolare senza accelerare i tempi, soprattutto considerando i precedenti recenti del camerunense.
Anguissa, nuovo problema dopo Fiorentina-Napoli
Massimiliano Allegri aveva anticipato il problema durante la conferenza stampa successiva all’incontro, parlando della possibilità di un ulteriore risentimento. Gli accertamenti hanno successivamente permesso di formulare una diagnosi più precisa.
Per il centrocampista si tratta di un contrattempo particolarmente delicato perché arriva a poca distanza dal precedente problema fisico. Già l’8 settembre Anguissa aveva accusato un fastidio all’adduttore, alla vigilia dell’appuntamento di Champions League contro l’Arsenal.
Quel problema lo aveva costretto a saltare sia la sfida europea sia il successivo incontro di Serie A contro il Bologna. Il ritorno in campo era arrivato contro la Fiorentina, ma la nuova difficoltà muscolare ha immediatamente imposto ulteriori controlli.
La sosta aiuta il Napoli nella gestione del recupero
La tempistica dell’infortunio offre almeno un vantaggio alla squadra di Allegri. Il campionato resterà infatti fermo per circa tre settimane e Anguissa potrà sfruttare gran parte della sosta per proseguire il recupero senza saltare numerose partite di Serie A.
Le indicazioni sui tempi portano proprio verso un periodo nell’ordine delle tre settimane per ritrovare la piena condizione. La situazione, tuttavia, richiederà prudenza e sarà l’evoluzione clinica a stabilire quando il giocatore potrà effettivamente rientrare.
Il primo appuntamento del Napoli dopo la pausa sarà quello del 10 ottobre contro il Frosinone. Non è però scontato che il camerunense venga immediatamente utilizzato.
A distanza di appena tre giorni è infatti prevista anche la partita di Champions League contro il Villarreal, altro appuntamento che potrebbe arrivare troppo presto qualora lo staff medico e tecnico decidesse di procedere con maggiore cautela.
Allegri non vuole rischiare una nuova ricaduta
L’obiettivo principale sarà evitare che il desiderio di riavere immediatamente il centrocampista provochi un nuovo stop. La vicinanza tra i due problemi all’adduttore invita il Napoli a gestire con particolare attenzione il percorso di Anguissa.
La sosta consente ad Allegri di non avere l’urgenza di accelerare il recupero. Soltanto quando il centrocampista avrà completato l’iter riabilitativo e ritrovato una condizione adeguata potrà essere valutato il ritorno tra i convocati.
Nello stesso periodo il Napoli attende novità anche da Scott McTominay, che punta a tornare a disposizione dopo l’intervento di ablazione cardiaca. Recuperare entrambi permetterebbe ad Allegri di aumentare considerevolmente le alternative a centrocampo in vista del fitto calendario successivo alla pausa.
Per Anguissa, intanto, è già cominciata la fase di recupero. La lesione è stata classificata di basso grado, ma il Napoli non sembra intenzionato a correre rischi, soprattutto dopo il precedente problema muscolare accusato a settembre.
Le prossime settimane serviranno quindi per valutare giorno dopo giorno i progressi del camerunense. La sfida con il Frosinone rappresenta il primo possibile riferimento temporale, senza però trasformarsi necessariamente in una scadenza obbligatoria per il suo rientro.
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