La lotta per conquistare il quattro posto in campionato, che significa accesso alla prossima Champions League, è più accesa che mai e vede coinvolte ben sette squadre Fiorentina, Atalanta, Lazio, Bologna, Roma, Napoli, Torino. In palio ci sono il prestigio, ma soprattuto una vera e propria pioggia di milioni di euro per le classe dei club.
Napoli: arriva in Champions League per riempire le casse del club
Come riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, la Champions cambia formula coinvolgendo non più 32 squadre, ma 36. Più formazioni significa premi maggiori. Nel trienni 2021-24, tra diritti tv, sponsor e altre voci, le tre coppe fatturano 3,5 miliardi all’anno. Tolte spese e solidarietà, ai club vanno 2,7 miliardi così distribuiti: 2 alla Champions, 465 milioni all’Euroleague e 235 alla Conference. All’Uefa restano 190 milioni. Il nuovo torneo, nato anche per respingere l’assalto della Superlega, prevede per il triennio 2024-27 un fatturato di 4,7 miliardi (+35% rispetto al ciclo precedente). Sono stime Uefa: ai 4,5 si è arrivati, si può essere ottimisti sull’aumento. Tolta la solidarietà (800 milioni) e l’Uefa (200), ne restano 3,7 così divisi: 2,7 miliardi alla Champions, 630 milioni all’Europa League e 315 alla Conference. Andiamo in Champions: quattro club e 700 milioni in più. I premi aumenteranno. Cambia anche la distribuzione. Calcolare oggi quanto valga qualificarsi per la Champions e magari vincerla è difficile perché l’Uefa non ha ancora deciso quanto vale un successo, un passaggio di turno, la finale. In teoria potrebbe esserci una crescita media del 30 per cento. Nel 2022 il Real campione ha incassato 133 milioni. Per il City il bottino 2023 dovrebbe superare i 140 milioni. Chi solleverà la coppa 2025 con i nuovi contratti potrebbe intascare 180 milioni.
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