La lunga sosta potrebbe portare con sé una novità importante per il Napoli di Massimiliano Allegri. Dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative e il pareggio ottenuto sul campo della Fiorentina, il tecnico avrà diverse settimane per intervenire sulla squadra prima del ritorno in campo, fissato per il 10 ottobre contro il Frosinone.
Tra le soluzioni allo studio ce ne sarebbe una particolarmente significativa: il passaggio dal 4-3-3 utilizzato in questo inizio di stagione a un 3-4-2-1. A riferire dell’ipotesi è l’edizione odierna di Repubblica, che individua proprio nel sistema di gioco uno dei possibili punti sui quali Allegri potrebbe intervenire per cercare la svolta.
Non sarebbe soltanto una modifica numerica. Cambiare disposizione potrebbe significare ridisegnare equilibri, compiti e gerarchie di una squadra che nelle prime cinque giornate non è riuscita a trovare la continuità attesa.
Allegri valuta il cambio di modulo
Il Napoli ha iniziato la stagione affidandosi prevalentemente al 4-3-3. Una scelta che, secondo la ricostruzione del quotidiano, avrebbe incontrato anche le preferenze del presidente Aurelio De Laurentiis e di alcuni giocatori.
Adesso, però, Allegri potrebbe decidere di seguire maggiormente le proprie convinzioni tattiche. L’ipotesi del 3-4-2-1 consentirebbe al tecnico di modificare soprattutto l’occupazione degli spazi e la struttura della squadra nelle due fasi.
La difesa passerebbe formalmente a tre uomini, mentre a centrocampo diventerebbe fondamentale il lavoro degli esterni. Alle spalle del centravanti agirebbero invece due giocatori offensivi, chiamati a muoversi tra le linee e ad accompagnare maggiormente l’azione.
Naturalmente si tratta, al momento, di una possibilità da verificare durante il lavoro della sosta. Saranno gli allenamenti e la disponibilità dei giocatori a stabilire se Allegri deciderà realmente di presentare un Napoli differente alla ripresa.
Il pareggio di Firenze ha aumentato la pressione
A spingere verso una riflessione più profonda è anche la situazione di classifica maturata nelle prime giornate. Dopo cinque turni il Napoli si trova a sei punti dalla zona scudetto e a cinque da quella Champions, distanze che hanno aumentato la pressione intorno alla squadra.
Il pareggio contro la Fiorentina ha rappresentato un’altra occasione mancata per avvicinarsi alle posizioni più alte. Secondo Repubblica, proprio al termine della gara del Franchi ci sarebbe stata una dura reazione dell’allenatore all’interno dello spogliatoio.
Allegri avrebbe manifestato chiaramente la propria insoddisfazione per quanto visto in campo. Non sarebbe stato, inoltre, il primo richiamo rivolto al gruppo: anche dopo la vittoria sofferta contro il Bologna erano arrivate osservazioni critiche da parte del tecnico.
Il problema non riguarda dunque esclusivamente i risultati. L’allenatore vuole ottenere risposte anche sul piano dell’atteggiamento e della capacità di interpretare le diverse fasi della partita.
La sosta diventa un laboratorio tattico
Il calendario offre ora ad Allegri qualcosa che durante la stagione normalmente scarseggia: tempo per lavorare. La prossima partita ufficiale è in programma il 10 ottobre e questo intervallo può essere sfruttato per provare nuove soluzioni.
La presenza dei calciatori impegnati con le rispettive nazionali impedirà inizialmente di lavorare con il gruppo al completo, ma la pausa rappresenta comunque un’occasione per preparare una possibile trasformazione tattica.
Il 3-4-2-1 potrebbe offrire una maggiore protezione nella costruzione e consentire agli uomini offensivi di occupare zone più centrali alle spalle della punta. Allo stesso tempo, richiederebbe un lavoro particolarmente intenso agli esterni, chiamati a garantire ampiezza e copertura.
Ogni modifica dovrà comunque essere valutata in relazione alle caratteristiche della rosa. Allegri dovrà capire quale sistema permetta di sfruttare meglio i giocatori a disposizione senza compromettere gli equilibri.
Contro il Frosinone può iniziare un nuovo Napoli
La sfida con il Frosinone assume così un significato che va oltre i tre punti. Alla ripresa il Napoli sarà chiamato a mostrare segnali concreti di cambiamento, indipendentemente dalla scelta definitiva del modulo.
Il 4-3-3 potrebbe essere confermato con alcuni correttivi oppure lasciare spazio al 3-4-2-1. La decisione arriverà attraverso il lavoro delle prossime settimane, ma l’indicazione appare chiara: Allegri vuole trovare una soluzione per cambiare il ritmo della stagione.
Cinque giornate sono ancora una porzione limitata del campionato, ma i primi distacchi impongono agli azzurri di accelerare. La sosta può diventare quindi il punto di partenza per costruire un Napoli più vicino alle idee del suo allenatore, con il Frosinone come primo banco di prova della possibile svolta.
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