De Bruyne: “Napoli scelta giusta. La gara col Milan vale il secondo posto, per ora…”

Il belga parla del Milan, dello scudetto e del suo ruolo: “Non sono speciale, solo un buon giocatore”

 Kevin De Bruyne si racconta tra presente e futuro, con uno sguardo lucido sulla stagione del Napoli e sugli obiettivi ancora da raggiungere. Alla vigilia della sfida contro il Milan, il centrocampista belga traccia un bilancio e indica la strada: concentrazione, continuità e ambizione europea. Il tema scudetto resta sullo sfondo. “Dipende tutto dall’Inter”, ammette De Bruyne, sottolineando come i nerazzurri abbiano il destino nelle proprie mani. Il Napoli, invece, deve concentrarsi su un obiettivo concreto: “Entrare nelle prime quattro e tornare in Champions League”, senza distrazioni.

Napoli-Milan: parla De Bruyne

Il percorso stagionale è stato segnato da difficoltà. Gli infortuni e un periodo complicato a metà stagione hanno rallentato la corsa degli azzurri, impedendo alla squadra di mantenere continuità nei risultati. Tuttavia, la rimonta recente ha riaperto scenari che sembravano chiusi. La scelta di Napoli rappresenta un passaggio importante nella carriera del belga. “Era il progetto migliore per me e per la mia famiglia”, spiega, evidenziando come la decisione sia maturata dopo un’attenta valutazione personale. Un cambiamento significativo dopo dieci anni in Inghilterra, ma affrontato con convinzione. Anche il ritorno in Nazionale ha avuto un peso. De Bruyne si sente chiamato a guidare una nuova generazione del Belgio, con l’obiettivo di accompagnarla verso traguardi importanti, pur riconoscendo le differenze rispetto al passato. Sul piano personale, il centrocampista mantiene un profilo basso. “Non mi sento speciale, sono solo un buon giocatore”, afferma, ridimensionando le etichette che spesso lo accompagnano. Il suo contributo si misura più nella costruzione del gioco che nei numeri realizzativi: assist, visione e capacità di creare occasioni restano le sue armi principali.

De Bruyne-Napoli: le ultime sul suo futuro

Non manca un passaggio sul lavoro con Antonio Conte. Alla domanda sulla durezza del metodo, la risposta è diretta: “Yes!”, accompagnata da un sorriso che racconta più di molte parole. Un approccio esigente che sembra però valorizzare le qualità del gruppo. Nel nuovo assetto tattico, il belga si muove tra le linee con naturalezza. Il sistema di gioco non cambia la sua essenza: costruire, servire i compagni e dare ritmo alla manovra, elementi che lo rendono centrale nello sviluppo offensivo del Napoli. Parole importanti anche per i compagni. De Bruyne esalta il potenziale di Hojlund, definendolo un possibile top player, e sottolinea il valore del gruppo, rifiutando qualsiasi gerarchia personale. Il futuro resta aperto. “Sto bene a Napoli e voglio godermi il momento”, dice, senza sbilanciarsi su eventuali scenari a lungo termine. L’idea è chiara: continuare a giocare ad alti livelli finché il fisico lo permetterà.

Redazione

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