Spalletti ritrova due uomini chiave per il big match
E’ tempo di far sul serio per il Napoli: la vittoria del Milan nel derby, e quella azzurra a Venezia, hanno riaperto la corsa Scudetto. Sabato pomeriggio al Maradona arriva proprio l’Inter capolista, per un match che promette spettacolo. Lo stadio molto probabilmente sarà tutto esaurito (quello che permette il 50%), ci sarà un ambiente incandescente, come non si vedeva da diverso tempo. Il successo potrebbe significare sorpasso e primo posto, questo Luciano Spalletti lo sa bene e non vuole sbagliare nulla, anche per una sorta di rivincita personale. Il tecnico è riuscito a trovare una serie di risultati utili nonostante le mille peripezie affrontate tra Coppa d’Africa, infortuni, positività e casi particolari come quello di Insigne. Negli ultimi mesi gli azzurri hanno espresso un bel calcio, convincente, spettacolare e soprattutto concreto, riuscendo a recuperare il gap a creatosi in precedenza.
Per la sfida di sabato il tecnico ritroverà alcuni elementi fondamentali come Anguissa e Koulibaly, rientranti dalla Coppa d’Africa, e Ounas che ha risolto i problemi post Covid. Tra gli assenti ci sarà solo Lozano, alle prese con un infortunio alla spalla, mentre Tuanzebe è da valutare per noie muscolari. A questo punto, dunque, per Spalletti arriva un finto problema: l’abbondanza.
Dopo molte settimane, il tecnico potrà finalmente avere il lusso di scegliere la formazione migliore senza fare i conti con gli assenti. I dubbi principali riguardano proprio Koulibaly ed Anguissa: Juan Jesus ha giocato tutte le ultime 9 sfide di campionato con un’ottima continuità di prestazione, stesso discorso per Stanislav Lobotka che è sembrato rinato col nuovo tecnico. Lo slovacco ha indossato i panni di faro e ha iniziato a far girare tutta la squadra, con tempi e calma perfetti, sarà difficile toglierlo dal campo. Le combinazioni tra lui, Anguissa e Fabian potrebbero avere rendimento simile, la novità potrebbe essere rappresentata dall’avanzamento dello spagnolo sulla linea dei trequartisti. Contro i nerazzurri sarà tutta questione di mosse e contromosse, una partita a scacchi da preparare al millimetro, e questa volta le pedine sono tante.
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