Osimhen fa uno su due dal dischetto, il Maradona esplode di gioia
Al Maradona lo spettacolo poco ha a che vedere con i novanta e più minuti di gioco. Ad accogliere i campioni d’Italia al Maradona ci sono 60 mila tifosi azzurri, che danno vita a uno show memorabile: strisce bianche e azzurre per la curva B, il numero 3 nel tricolore per la curva A e la doppia coreografia vale già da sola ben più del prezzo del biglietto di Napoli-Fiorentina. Ma non solo. Centinaia e centinaia di bandiere di ogni tonalità d’azzurro che sventolano nell’impianto di Fuorigrotta, come a scacciar via ogni dubbio: il Napoli è davvero campione.
E poi c’è la partita: è Elmas a bussare per primo alla porta di Terracciano, con un destro che termina fuori di poco. La Viola risponde due volte con Jovic, che impegna l’ex compagno di squadra Gollini. Intorno alla mezz’ora il Napoli ha due buone occasioni nel giro di pochi secondi con Raspadori e Di Lorenzo, ma la porta di Terracciano resta inviolata.
Nella ripresa arrivano le emozioni sul campo: Raspadori si procura subito un calcio di rigore, sul dischetto si presenta Osimhen ma Terracciano lo ipnotizza e si resta sullo 0-0. Al 73′ è Kvaratskhelia, subentrato all’infortunato Lozano, a essere toccato fallosamente in area da Nico Gonzalez: dagli undici metri ci prova ancora il nigeriano, che questa volta non sbaglia e fa esplodere di gioia i 60 mila del Maradona. Ora Napoli si gode la sua festa, iniziata una settimana fa e che chissà quando avrà fine. Il miscuglio di canti, bandiere e fuochi d’artificio resterà negli occhi dei – fortunatissimi – presenti per un bel po’.
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