Il club di De Laurentiis chiuderà l’anno in utile per il decimo anno
Il Napoli ha una missione chiara: vincere, ma dando sempre un occhio alle cosse societarie, tenendo in ordine i conti. Sotto questo punti di vista, bisogna dire che la società di Aurelio De Laurentiis ha centrato in pieno a missione. Per il futuro la linea non cambierò e il mercato estivo ne è un’ulteriore riprova.
Napoli: anche le casse festeggiano
Come riporta il Corriere dello Sport, complessivamente, il club ha fatto acquisti per 75,5 milioni, incluso il riscatto di Simeone dal Verona che non era obbligatorio. A fronte di questo impegno finanziario, ha concluso operazioni in uscita per 84 milioni, inclusa la cessione a titolo definitivo di Petagna al Monza che ha assolto l’obbligo di riscatto. Il club beneficerà di un leggero risparmio nel monte stipendi (-3,7 milioni) mentre sosterrà ammortamenti superiori di 13 milioni rispetto a quelli che avrebbe sostenuto con la vecchia rosa, senza interventi sul mercato. Un dato drogato, tuttavia, dalla politica di ammortamenti accelerati. Oltre alla plusvalenza Kim ne arriverà un’altra, da una decina di milioni, dalla cessione di Lozano il cui cartellino era ormai quasi completamente svalutato e una da 2,5 dalla cessione di Luperto. In totale, quindi, il bilancio dell’anno in corso godrà di una sessantina di milioni di ricavi da plusvalenze che riporteranno in utile un bilancio penalizzato negli ultimi due anni: quasi 120 milioni di perdite nette nel biennio 2019-2021 sono un dato inconsueto per la gestione De Laurentiis.
Il Napoli ha realizzato dieci anni in utile (167 milioni totali) contro nove in perdita (166) all’insegna della perfetta parità di gestione nonostante il peso degli ultimi tre anni, dopo il Covid ma soprattutto senza Champions per due stagioni consecutive.
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