In attesa dell’udienza preliminare sul caso plusvalenze, che si svolgerà il 6 novembre e vede la richiesta di rinvio a giudizio per il presidente del Napoli De Laurentiis e l’ad Chiavelli, l’edizione odierna di Repubblica ha svelato alcune chat fra l’allora ds Giuntoli, il vice Pompilio e proprio Chiavelli, contenute nel fascicolo dei pm Del Giudice e Orano. “Speriamo rifiutino… sennò dovremo darci alle rapine“, scrive per esempio il 17 luglio 2020 Chiavelli a Giuntoli a proposito dell’operazione Osimhen con il Lille, nella quale secondo l’accusa per raggiungere la somma di 70 milioni chiesta dai francesi il Napoli avrebbe inserito i cartellini del terzo portiere Karnezis, Luigi Liguori, Claudio Manzi e Ciro Palmieri, poi contestualmente tutti girati in prestito fra Serie C e D e, forse, neanche mai recatisi in Francia.
Qualche minuto dopo il primo messaggio, si apre un’altra chat, fra Giuntoli e Pompilio. “Sto fermo – dice Giuntoli – infatti mi ha detto di mandarla, sperando che non accettino. Devo parlare con Aurelio. Che terrorista“. E Pompilio risponde: “Questo è terrorismo psicologico. Terrorista“. E ancora Giuntoli: “Scrivi che siamo stati fortunati che Amrabat e Kumbulla non sono voluti venire. Altrimenti bisognava giocare il campionato con Petagna“. “Non devi scrivere nulla. Tracce nelle mail non se ne lasciano. A voce quello che ti pare“, chiude Pompilio.
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