Luigi De Canio è intervenuto a TMW Radio per commentare le parole esplosive di Antonio Conte dopo la sconfitta del Napoli contro il Bologna. L’ex allenatore lucano ha offerto una lettura più equilibrata del momento azzurro, rifiutando l’idea di una crisi profonda e spiegando il significato delle dichiarazioni del tecnico salentino.
“Entrare nella testa dei giocatori è un conto, dire che non seguono l’allenatore è un altro”, ha spiegato De Canio, sottolineando come non si possa mettere in dubbio l’unità del gruppo dopo pochi risultati negativi. “Se pochi mesi fa hanno vinto lo scudetto, non possiamo pensare che tutto si sia dissolto”, ha aggiunto, riferendosi alla struttura di squadra ancora valida e competitiva.
Secondo De Canio, lo sfogo di Conte va letto come una mossa comunicativa per scuotere l’ambiente: un modo per “far rumore” e richiamare l’attenzione dei giocatori sull’urgenza di una reazione. “Probabilmente è una strategia, il suo modo per sferzare la squadra”, ha detto, sdrammatizzando il tono allarmistico di alcune analisi successive al ko di Bologna.
L’ex tecnico ha poi ridimensionato l’entità del momento difficile: “Il Napoli è a due punti dalla vetta, fino a ieri era primo. Non vedo tutto questo disastro. È chiaro che ci sia da migliorare, sia nei risultati che nel gioco, ma la situazione è recuperabile”.
Sul tema delle ipotetiche dimissioni di Conte, De Canio è stato categorico: “Non credo alle dimissioni. Le sue sono frasi forti, ma non un segnale di resa”. Al contrario, ritiene che l’intenzione sia quella di trasmettere scosse emotive allo spogliatoio, anche a costo di esporsi mediaticamente. “Possiamo discutere se il metodo sia corretto o meno, ma l’intento è chiaro”, ha aggiunto.
De Canio ha anche fatto un riferimento alla filosofia di gioco dell’attuale Napoli, ricordando che il successo dello scorso anno non era basato su un calcio spettacolare, ma su solidità e pragmatismo, due tratti tipici del metodo Conte. “È un allenatore concreto, bada al risultato. E oggi probabilmente mancano condizione e qualità nei singoli”, ha osservato, facendo riferimento sia ai numerosi infortuni che all’assenza di quei giocatori in grado di risolvere le partite con una giocata.
In sintesi, nessun allarme rosso per De Canio: la situazione è seria, ma non compromessa. Il Napoli, pur tra difficoltà evidenti, ha ancora tutte le carte in regola per risalire, e Conte è visto come l’uomo giusto per rimettere le cose in ordine. Servirà però ritrovare compattezza, fiducia e soprattutto la lucidità necessaria per superare un momento che, per l’ex tecnico, è più gestionale che strutturale.
Seguici su
Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


