Napoli, quarto clean sheet consecutivo: difesa da scudetto

La squadra di Conte ritrova solidità: porta inviolata da quattro partite, come nei momenti decisivi della scorsa stagione

milinkovic

 Il Napoli ha blindato la porta. Con lo 0-2 all’Olimpico contro la Lazio, la formazione di Antonio Conte ha centrato il quarto clean sheet consecutivo, un traguardo che mancava dai giorni più caldi della corsa scudetto della scorsa stagione. Allora furono Empoli, Monza, Torino e Lecce, tra aprile e maggio; oggi sono Milan, Bologna, Cremonese e Lazio le vittime di una difesa tornata ai livelli d’eccellenza.

Napoli,  difesa da scudetto

Nel match contro i biancocelesti, Vanja Milinkovic-Savic ha mantenuto ancora una volta la porta inviolata, rischiando solo nel finale con la traversa colpita da Guendouzi. Fino a quel momento, il portiere serbo era stato spettatore quasi inoperoso, con un solo potenziale pericolo nel primo tempo: un colpo di testa di Noslin che non ha trovato sbocchi.

La trasformazione difensiva del Napoli è evidente. Dopo un inizio stagione segnato da incertezze e da una tenuta difensiva altalenante, la squadra ha ritrovato compattezza, attenzione e spirito di sacrificio, elementi centrali nell’idea di calcio di Conte. La svolta è arrivata dopo la sconfitta europea contro il Benfica e il gol subito a Udine il 14 dicembre, firmato da Ekkelenkamp. Da lì in poi, gli azzurri hanno costruito un muro.

Rrahmani&Co alzano il muro

Come sottolinea il Corriere dello Sport, la rinascita parte dal reparto arretrato, guidato dal leader Amir Rrahmani e dal sempre affidabile Juan Jesus, affiancati da un Giovanni Di Lorenzo solido e costante. Davanti alla difesa, il duo Lobotka-McTominay garantisce equilibrio e filtro, mentre sulle fasce e in attacco non manca il contributo degli esterni e di Hojlund, protagonista anche in fase di pressing e copertura. Non è solo una questione di difensori: il Napoli difende di squadra, con un’organizzazione che ha ritrovato ritmo, intensità e sincronismo. E i risultati si vedono: zero gol subiti in quattro match, anche contro avversari di livello e in contesti complicati, dalla Supercoppa a Riyadh alla trasferta contro la Lazio.

  

Redazione

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