Tiene banco in casa Napoli il caso legato a Romelu Lukaku, assente a Castel Volturno al termine della pausa per le nazionali senza un’autorizzazione ufficiale della società. Una situazione che ha acceso interrogativi e tensioni, proprio in un momento cruciale della stagione, con gli azzurri impegnati nella corsa ai vertici della classifica. Secondo quanto ricostruito da Il Mattino, l’attaccante belga avrebbe deciso di non rientrare in Italia per proseguire il proprio percorso di recupero direttamente a Bruxelles, seguendo le indicazioni dello staff medico della nazionale belga. Una scelta autonoma, maturata con l’obiettivo di accelerare i tempi e migliorare la condizione fisica dopo un infortunio che continua a richiedere attenzione.
Lukaku-Napoli: è scontro
Alla base della decisione ci sarebbe una valutazione precisa: il programma di lavoro svolto a Castel Volturno sarebbe stato ritenuto troppo graduale rispetto alle esigenze del giocatore, preoccupato di non riuscire a raggiungere il livello ottimale in vista dei prossimi impegni internazionali. In particolare, l’orizzonte del Mondiale avrebbe inciso in modo determinante nella scelta. Lukaku, dunque, avrebbe optato per un piano personalizzato in Belgio, con carichi di lavoro differenti e un monitoraggio diretto da parte dei medici della sua nazionale. Una strategia pensata per recuperare pienamente l’integrità fisica e atletica nel minor tempo possibile, anche a costo di entrare in contrasto con le direttive del club.
La vicenda apre inevitabilmente un fronte delicato nei rapporti tra il giocatore e la società. L’assenza senza autorizzazione rappresenta un elemento critico, soprattutto considerando la fase della stagione e l’importanza del gruppo guidato da Antonio Conte. Il Napoli, infatti, è atteso da un finale intenso e ha bisogno della massima compattezza interna.
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