Tramite una comunicazione, Gravina ha rassegnato le sue personali dimissioni da presidente Figc. Il calcio italiano ora è senza numero uno della Federcalcio e toccherà con mano il tema a giugno, con un’elezione indetta per il giorno numero 22, dopo che l’Italia avrà giocato due amichevoli. Non ci sarà, come oramai noto a quasi tutti nel mondo, il tappone nordamericano e la partecipazione a Usa e Canada 2026. A vidimare il tutto è stata l’eliminazione di Zenica, che testé sta scatenando la discussione tra i media e la gente comune. La decisione è stata presa nelle ultime ore e a grande sorpresa, dopo che inizialmente si era pensato che sarebbe stato il Consiglio federale, che aveva recentemente rieletto lo stesso ex presidente del Castel di Sangro con il 98% dei consensi.
La scelta
La politica ha sicuramente inciso in questa scelta, ma dopo lunghe riflessioni lo stesso Gravina ha preferito spostarsi e far capire a tutti che non era l’unico responsabile del tutto. Visto che il margine di manovra sarebbe stato minimo, come si è accorto nel recente passato, ha deciso di evitar pesantezza e di non essere più nel mirino. Ora spazio a un nuovo corso, sperando per il nostro calcio che le vicende del campo tornino a essere più felici, al netto di quanto poco ci si aiuta in molti contesti, club in primis.
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