Il futuro societario del Napoli continua a essere al centro dell’attenzione, nonostante la posizione espressa con fermezza da Aurelio De Laurentiis. Da Los Angeles, dove si trova attualmente, il presidente azzurro ha ribadito ancora una volta che il club non è in vendita. Dall’altra parte degli Stati Uniti, a New York, Matt Rizzetta non sembra però intenzionato ad arrendersi definitivamente. Il fondatore e managing partner di Underdog Global Partners, nonché presidente del Napoli Basket, resta infatti il volto principale del gruppo di investitori statunitensi che negli ultimi mesi ha cercato di acquisire il controllo della società partenopea. La trattativa tra le parti è andata avanti per circa sei mesi, come confermato dallo stesso Rizzetta durante un’intervista concessa al podcast Business of Soccer di Bloomberg. Un percorso che ha portato alla presentazione di una proposta stimata intorno ai 2,2 miliardi di euro, ma che si è interrotto senza arrivare alla fase di due diligence.
Il progetto americano per il Napoli
Nel corso dell’intervista, Rizzetta ha illustrato la visione che il gruppo statunitense avrebbe voluto sviluppare attorno al marchio Napoli. L’idea era quella di creare una piattaforma multisport sul modello delle grandi realtà europee, integrando il calcio e il basket all’interno di un unico progetto strategico. Tra gli investimenti previsti figuravano il restyling dello stadio Diego Armando Maradona, la realizzazione di una nuova arena per il basket e il dialogo con l’NBA per un possibile coinvolgimento nell’espansione europea della lega americana.
Secondo Rizzetta, il brand Napoli possiede un potenziale internazionale enorme, alimentato sia dalla storia sportiva della città sia dalla presenza di una vasta comunità di origine napoletana nel mondo.
De Laurentiis chiude la porta
Ma come riporta il Corriere dello Sport, nonostante l’entità dell’offerta, De Laurentiis ha scelto di interrompere il percorso negoziale. Già al termine dell’ultima stagione il presidente aveva chiarito pubblicamente la propria posizione, spiegando che la questione non riguarda esclusivamente l’aspetto economico. Per il numero uno azzurro il tema centrale è individuare un eventuale successore capace di guidare il club con la stessa passione e lo stesso coinvolgimento personale che hanno caratterizzato la sua gestione negli ultimi vent’anni. Parole che hanno segnato una netta distanza tra le parti e che, almeno per il momento, hanno congelato ogni possibilità di accordo.
Rizzetta non rinuncia del tutto
Nonostante il rifiuto ricevuto, il manager italo-americano continua a manifestare rispetto e apprezzamento nei confronti del lavoro svolto da De Laurentiis. Rizzetta ha definito il presidente del Napoli un esempio di gestione virtuosa e vincente, sottolineando come il proprio approccio agli investimenti sportivi sia guidato non soltanto da valutazioni economiche, ma anche da passione e coinvolgimento personale. Le sue dichiarazioni rappresentano un tentativo di rispondere indirettamente ai dubbi espressi da De Laurentiis sul concetto di “legacy” e sulla necessità di affidare il club a una figura ritenuta adeguata per il futuro.
Fine giugno come data chiave
Il gruppo di investitori statunitensi non avrebbe ancora archiviato definitivamente il progetto Napoli. Tuttavia, secondo quanto emerso nelle ultime ore, sarebbe stata fissata una scadenza precisa per valutare i prossimi passi. La deadline individuata è la fine del mese di giugno, termine entro il quale il pool guidato da Rizzetta deciderà se continuare a monitorare la situazione oppure orientare le proprie risorse verso altre opportunità di investimento.
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