Sta per cominciare un’altra stagione e Giovanni Di Lorenzo si propone, ancora una volta, come una garanzia. Contro il Celta Vigo, una traversa e un bel gol di testa che confermano la sempre notevole predisposizione ad attaccare del capitano. Che, al momento, resta saldo al suo posto da titolare (e presumibilmente ciò avverrebbe anche con l’arrivo di Favasuli).
Di Lorenzo, Lucca e due destini segnati
Dopo 3 amichevoli tutto sommato un po’ anonime, abbiamo visto la migliore versione del numero 22. Anche Massimiliano Allegri – così come tutti gli altri allenatori passati per Napoli in questi anni – lo reputa un asset insostituibile: un motivo ci dovrà pur essere. Che Di Lorenzo resti un perno fondamentale di questo Napoli non è solo accettabile, ma auspicabile. Che comunque arrivi Favasuli – o chi per lui – per dargli modo di rifiatare ogni tanto (e quindi, in potenza, evitare qualche errore da stanchezza durante la stagione) è una speranza altrettanto fondata.
Invece, quella fiammella di speranza che si era accesa su Lorenzo Lucca dopo il bel gol contro l’Osasuna è stata spenta da una prestazione horror sotto porta contro il Celta Vigo, in cui il centravanti italiano ha sbagliato – in maniere disparate e incredibili – tutto ciò che si poteva sbagliare. L’involuzione di questo ragazzo è stata altrettanto incredibile. Sempre che si possa parlare di un’evoluzione precedente. Una cosa però è chiara: come attaccante di riserva, il Napoli deve avere un giocatore più concreto, che sfrutti alla perfezione le occasioni che gli capiteranno. Il problema è che, con partite del genere, lo stesso Lucca non si mette in mostra come dovrebbe in chiave mercato. Lui e il Napoli si trovano in un limbo che va risolto il prima possibile, perché la situazione attuale non è serena.
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