Cassano: “Conte geniale, ha incartato Chivu. L’Inter meritava di più nel primo tempo”

L’ex fantasista elogia le mosse tattiche del tecnico del Napoli dopo il 3-1 ai nerazzurri: “Cambio decisivo con Neres centravanti e difesa a due mancini”

cassano

Antonio Cassano ha analizzato con il suo consueto stile diretto e schietto il big match tra Napoli e Inter, andato in scena nell’ultima giornata di campionato. Intervenuto su “Viva el Futbol” su Twitch, l’ex numero 10 di Roma, Real Madrid e Sampdoria ha tracciato un quadro chiaro della gara, soffermandosi sulle scelte decisive di Antonio Conte.

Nel primo tempo l’Inter ha giocato benissimo, come minimo doveva andare al riposo sull’1-1”, ha dichiarato Cassano, che ha sottolineato l’ottimo avvio della squadra nerazzurra, poi però crollata nella seconda metà di gara. “Dopo il gol di Calhanoglu è cambiato tutto. La squadra si è scollegata, non ha creato nulla, e il Napoli ha segnato tre reti”.

L’ex fantasista non ha dubbi su chi sia stato il protagonista assoluto della partita: “Conte ha fatto una giocata clamorosa dalla panchina, è un genio. Ha vinto lui”.

Le intuizioni vincenti di Conte

Cassano ha posto l’accento su due mosse tattiche che, a suo dire, hanno deciso l’incontro. La prima riguarda la difesa: “Ha messo in campo due mancini dietro: Juan Jesus è stato il migliore in campo, ha guidato anche Buongiorno, che invece era un po’ in difficoltà”. Una scelta insolita ma rivelatasi efficace.

L’altro cambio vincente è stato in attacco: “Conte si è inventato Neres centravanti. Non avrei mai scommesso su di lui in quella posizione, ma ha funzionato alla perfezione”, ha spiegato l’ex talento barese, sottolineando come la flessibilità tattica del tecnico azzurro abbia mandato in crisi la retroguardia interista.

Stoccata a Chivu e nuovo elogio a Conte

Cassano non ha risparmiato una critica nemmeno all’allenatore avversario: “Conte ha incartato Chivu sotto tutti i punti di vista. L’ha battuto tatticamente e mentalmente”. Il riferimento è alla gestione poco lucida dell’Inter nel secondo tempo, quando la squadra ha perso equilibrio e non è più riuscita a rendersi pericolosa.

L’ex calciatore ha poi concluso ribadendo la sua stima per il tecnico salentino: “Per me Conte è l’allenatore più forte in Serie A. Non c’è nessuno che legge le partite come lui”.

Redazione

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