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Penna in trasferta – Fefè (Sololalazio.it): “Sarri? O lo ami o lo odi. Mazzarri ha stravolto il gioco di Garcia”

Il giornalista che segue da vicino le vicende della squadra di Sarri presenta il match in calendario questa sera

Domani sera il Napoli affronterà la Lazio nel big match di questa giornata di campionato. Con il giornalista di Sololalazio.it Tommaso Fefè proviamo a capire quale aria si respira alla corte di Maurizio Sarri. Ecco le sue parole:

La Lazio era reduce da un grandissimo periodo, poi la brutta sconfitta in Supercoppa. Cosa c’è da aspettarsi dai biancocelesti nella gara di domenica?
Ci si può aspettare di tutto. La Lazio in questi anni con Sarri ha abituato a grandi prestazioni, anche contro le big, ma anche a capitomboli inspiegabili. La Supercoppa per il tecnico toscano è stata un inutile orpello infra-stagionale, di cui probabilmente ha avuto anche piacere di liberarsi rapidamente. I tifosi e anche la società ci sono però rimasti male della brutta figura fatta dalla squadra in campo. Contro l’Inter si può perdere; ma non giocare proprio, al di là dell’importanza che si voglia dare o meno alla competizione, non è comunque accettabile. Per questo, in molti si aspettano una reazione immediata dai giocatori e una prestazione di nuovo di buon livello, come fatto da Natale in poi.

2) Lazio-Napoli è anche Sarri contro il suo passato: tra i tifosi partenopei ha lasciato un ricordo indelebile, che rapporto ha il mister con il pubblico laziale?
In molti lo apprezzano, ma le critiche non mancano mai. Con chi lo ha preceduto c’era più benevolenza e si perdonavano di più certi passaggi a vuoto. Sarri è un tipo senza vie di mezzo, perciò o lo si odia (sportivamente parlando) o lo si ama. Per questo non sarà mai tra gli allenatori più amati di sempre dai laziali; a meno che non riesca davvero a realizzare quel suo sogno di vincere qualcosa di molto importante con la Lazio, magari emulando quello che fece Maestrelli, per il quale non ha mai nascosto la sua ammirazione. Al momento comunque l’impresa sembra ben lungi dal poter essere realizzata. E il pubblico laziale, checché se ne dica, forse non è mai stato abituato a chi parla schiettamente e sbatte la realtà in faccia così com’è, senza paura di essere osteggiato per le proprie idee. Sarri è stato preso da Lotito per aprire un ciclo nuovo, che punti ad alzare il livello del club e di tutto l’ambiente, provando a farlo uscire dalla comfort-zone in cui da troppo tempo galleggiava. Se ci riuscirà o meno è tutto da vedere e tutt’altro che scontato. In ogni caso, si tratta di un processo lungo e non privo di passaggi traumatici, che probabilmente non tutti sono disposti ad accettare pienamente.

Ti aspetti una partita simile a quella dell’andata?
No. Se non altro perché il Napoli ha cambiato guida tecnica. Mazzarri ha stravolto le linee guida del (non) gioco di Garcia. Non ha risolto tutti i problemi che la squadra azzurra sta avendo quest’anno, certo, ma non penso che contro la Lazio commetterà gli stessi errori tattici del tecnico francese all’andata. Mi aspetto un Napoli molto più coperto sugli esterni e più accorto nel limitare il palleggio della Lazio.

Quale può essere la chiave tattica della gara? C’è qualche calciatore che può mettere particolarmente in difficoltà il Napoli?
Al netto della stagione sottotono, credo che Raspadori sia l’uomo da tenere maggiormente sott’occhio da parte della Lazio, anche considerando le caratteristiche della difesa dei biancocelesti. Se però gli uomini di Sarri riusciranno a limitare gli approvvigionamenti in avanti, come fatto all’andata, con il pressing e l’azione di rottura in mezzo al campo, allora potrebbero poi di conseguenza mettere in difficoltà il Napoli con le accelerazioni e gli 1vs1. Guendouzi in mezzo al campo e le ali, se riusciranno a trovare continuità nella spinta, secondo me saranno gli elementi che potranno rompere gli equilibri.

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