Napoli-Inter, Hojlund rimane in dubbio e Conte pensa al falso nove

Alla vigilia della super sfida del “Maradona”, il tecnico azzurro attende il verdetto sulla disponibilità del danese. Possibile l’ipotesi del falso nove se l’attaccante non recupererà

Vigilia di tensione e di attesa in casa Napoli, dove si attende il verdetto più importante: Rasmus Hojlund giocherà contro l’Inter?
Domani sera, al “Maradona”, andrà in scena una partita dal peso specifico enorme, non solo per la classifica – in palio c’è almeno il secondo posto – ma anche per il morale della squadra dopo la pesante sconfitta europea contro il PSV Eindhoven.

Antonio Conte sa che la sfida con i nerazzurri può rappresentare una svolta o una caduta dolorosa: un crocevia sportivo e psicologico dopo il trauma olandese. Ma il tecnico resta in bilico sul suo centravanti titolare, fermo per infortunio da due gare, entrambe perse dai partenopei.

Hojlund, rifinitura decisiva ma sensazioni negative

Come riporta il Corriere dello Sport, il “caso Hojlund” è il vero tormento della vigilia. L’attaccante danese, autore di 4 gol in 6 presenze tra Serie A e Champions League, non è ancora rientrato in gruppo e le sensazioni alla vigilia della rifinitura non sono positive.
Conte e lo staff medico valuteranno oggi, in extremis, se schierarlo almeno in panchina. In caso contrario, il rischio è che il suo ritorno venga posticipato al match successivo contro il Lecce. Un’assenza che sarebbe davvero pesante, considerando anche quelle di Rrahmani e Lobotka, che priveranno il Napoli del suo asse centrale proprio contro l’avversario più in forma del campionato.

L’alternativa: Conte studia il “falso nove”

Nelle due partite senza Hojlund, contro Torino e PSV, il Napoli ha schierato Lorenzo Lucca come centravanti puro. Tuttavia, il rendimento offensivo è crollato: meno profondità, meno incisività e soprattutto meno gol. Per questo motivo, Conte starebbe valutando una soluzione alternativa, testata già durante alcune sessioni ad Auronzo di Cadore e in ritiro a Castel di Sangro: il falso nove.

In quella circostanza era stato Kevin De Bruyne a interpretare la posizione da centravanti tattico per alcuni minuti, ma il ventaglio di opzioni resta aperto. Potrebbero essere adattati anche David Neres o Noa Lang, giocatori rapidi, imprevedibili e con il gol nel sangue.

L’importanza di Hojlund nel sistema di Conte

Con Hojlund in campo, il Napoli ha mostrato un’identità precisa: pressing alto, verticalità e grande capacità di attacco alla profondità.
Il danese, autore di 8 reti complessive tra club e nazionale, stava vivendo il miglior avvio di carriera prima dell’infortunio muscolare che lo ha bloccato alla vigilia della trasferta di Torino. Senza di lui, i partenopei hanno perso velocità e incisività, elementi chiave del 4-1-4-1 e del 4-3-3 con cui Conte alterna le sue soluzioni tattiche. Non a caso, con Rasmus fuori causa, sono arrivate due sconfitte consecutive, accompagnate da un netto calo nella produzione offensiva.

Redazione

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