A Copenaghen il Napoli si gioca una fetta importante del proprio futuro europeo. La sfida contro la FC Copenaghen è uno scontro diretto per l’accesso ai playoff di Champions League, con le due squadre attualmente collocate nelle ultime due posizioni utili per gli spareggi. Con sole due partite ancora da disputare, un passo falso potrebbe risultare determinante e compromettere il cammino nella competizione.
La posta in palio è altissima e il contesto non è dei più semplici, soprattutto per gli azzurri, chiamati ad affrontare la trasferta danese in condizioni di emergenza, tra infortuni, clima rigido e un avversario più fresco dal punto di vista fisico.
Come arriva il Copenaghen
Il Copenaghen di Jacob Neestrup, tecnico classe 1988, si presenta all’appuntamento riposato e compatto, con il campionato danese fermo e l’ultima gara ufficiale disputata in Champions League lo scorso 13 dicembre. Un vantaggio non trascurabile in termini di freschezza atletica.
Dal punto di vista tattico, Neestrup resta diviso tra il 4-2-3-1 e il 4-4-2, con la possibilità di cambiare assetto anche a gara in corso. Sugli esterni offensivi agiranno Larsson e Robert, chiamati a garantire ampiezza e intensità, mentre al centro dell’attacco Dadason è in vantaggio nel ballottaggio con l’esperto Cornelius e con il tedesco Moukoko. A supporto, sulla trequarti, spazio alla qualità e all’esperienza di Elyounoussi. In mezzo al campo la diga sarà formata da Clem e Madsen. Assenti per infortunio Mattsson e Huescas.
Probabile formazione Copenaghen (4-2-3-1): Kotarski; Garananga (Zague), Gabriel Pereira, Hatzidiakos, Lopez; Clem, Madsen; Larsson, Elyounoussi, Robert; Dadason (Cornelius). All. Neestrup.
Come arriva il Napoli
La situazione in casa Napoli è ben più complessa. L’emergenza infortuni che accompagna Antonio Conte da settimane assume ormai i contorni di una vera e propria corsa ad ostacoli. La lista degli indisponibili è lunga e pesante: Anguissa, Meret, Gilmour, De Bruyne, Neres, Politano, Rrahmani, oltre a Mazzocchi e Marianucci non inseriti in lista. A questi si aggiungono Lucca e Noa Lang, ormai fuori dal progetto e in uscita dal club.
Le uniche note positive arrivano da Romelu Lukaku, tornato ad allenarsi con il gruppo ma difficilmente impiegabile per un minutaggio significativo, e da Eljif Elmas, che sembra aver smaltito i postumi dell’influenza.
Le scelte di Conte
Il tecnico salentino è quasi obbligato nella composizione dell’undici iniziale. Davanti a Milinkovic-Savic, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Beukema, Juan Jesus centrale e Buongiorno.
In mediana, Lobotka e McTominay sono chiamati ancora agli straordinari, mentre sulle corsie Di Lorenzo agirà a destra e Gutierrez o Olivera a sinistra, con Spinazzola avanzato per dare spinta e qualità. Sulla trequarti destra spazio a Vergara, chiamato a supportare l’unica punta Hojlund.
Probabile formazione Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez (Olivera); Vergara, Spinazzola (Elmas); Hojlund. All. Conte.
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