Hojlund guida il Napoli verso il Milan

Dopo l’eliminazione dal Mondiale, il danese diventa il punto di riferimento offensivo di Conte

 L’amarezza per il Mondiale mancato non è ancora svanita, ma per Rasmus Hojlund è già tempo di voltare pagina. L’eliminazione della Danimarca nei playoff ha lasciato il segno, così come l’errore dal dischetto che ha contribuito alla sconfitta contro la Repubblica Ceca, ma ora l’attaccante ha un nuovo obiettivo: trascinare il Napoli nel finale di stagione. Non sarà l’unico a dover metabolizzare la delusione internazionale. Come lui, anche Lobotka ed Elmas non parteciperanno alla rassegna iridata, motivo in più per concentrare tutte le energie sul campionato. E proprio in questo contesto, il numero nove azzurro si ritrova al centro del progetto tecnico di Antonio Conte.

Hojlund guida il Napoli verso il Milan

Il prossimo banco di prova sarà di alto livello. La sfida contro il Milan, in programma a Pasquetta, rappresenta un crocevia fondamentale, sia per la squadra sia per lo stesso Hojlund, chiamato a confermare il proprio peso specifico nell’attacco partenopeo. Con Lukaku fuori dai giochi, il danese è diventato un riferimento imprescindibile. Unico centravanti a disposizione, sarà ancora una volta il fulcro offensivo del Napoli, pronto a caricarsi sulle spalle responsabilità e aspettative. I numeri certificano la sua centralità. Hojlund ha già disputato 42 partite stagionali tra club e nazionale, con oltre 3.000 minuti giocati, risultando il calciatore più utilizzato da Conte. Una continuità che testimonia affidabilità, resistenza e crescita. Sul piano realizzativo, gli obiettivi sono chiari. Con due gol raggiungerebbe quota 16 in stagione, eguagliando il suo miglior rendimento annuale, mentre il record personale dista appena tre reti. Traguardi alla portata, considerando le 14 marcature già messe a segno al primo anno in azzurro. Il Milan, inoltre, evoca ricordi positivi. Contro i rossoneri aveva già trovato la rete in Supercoppa, contribuendo alla qualificazione del Napoli, e ora punta a ripetersi davanti al pubblico del Maradona. Ma come sottolinea il Corriere dello Sport, il contributo di Hojlund va oltre i gol. La sua capacità di proteggere palla, attaccare la profondità e lavorare per la squadra lo rende un elemento chiave nel sistema di Conte, che ne ha valorizzato le qualità fisiche e tattiche. La crescita è evidente anche nelle prestazioni europee e nazionali. Dalla doppietta in Champions contro lo Sporting ai gol in campionato, il danese ha dimostrato di sapersi adattare a ogni contesto, diventando sempre più decisivo.

Redazione

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