Chi è Matej Kovar, il portiere che piace al Napoli: l’ibrido perfetto per Allegri, che numeri sui tiri ravvicinati!

Stanotte ha esordito al Mondiale con la sua Repubblica Ceca, non riuscendo a evitare la sconfitta in rimonta dei suoi. Ma nonostante il risultato negativo, Matej Kovar ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei portieri più “caldi” della stagione, un estremo difensore che pare entrato finalmente nella sua maturità. A 26 anni, infatti, il ceco è finito nel mirino di molti club, tra cui il Napoli, interessato a trovare un nuovo portiere in caso di cessione di uno tra Milinkovic-Savic e Meret. E, per caratteristiche, Kovar è un profilo in grado di soddisfare le esigenze di tecnico e squadra.

Chi è Matej Kovar, il portiere seguito dal Napoli

Kovar è un classe 2006 e i 26 anni li ha compiuti da nemmeno un mese. Arriva da una stagione a tratti quasi sorprendente. Perché, dopo averlo preso dal Manchester United e in mancanza di prestazioni scintillanti, il Bayer Leverkusen lo gira – forse senza nemmeno troppe pretese – al PSV. E, invece, finisce per ritrovarsi tra le mani un portiere di livello.

In stagione, i numeri parlano di prestazioni discrete se rapportate al livello del club: 63 i gol subiti in 44 partite, con 8 clean sheets in 4 competizioni diverse (di cui 7 soltanto in Eredivise). Il Napoli lo adocchia già nel clamoroso 6-2 subito in terra olandese e scorge in lui le caratteristiche giuste: portiere alto (1,96) che tra i pali si muove bene, con un’ottima predisposizione a neutralizzare soprattutto i tiri ravvicinati. Kovar finora ha una media di parate di 2,8 tiri neutralizzati a partita ed è stato molto bravo – a fronte di quanto dicevamo prima – soprattutto contro gli avversari che hanno calciato nell’area di rigore: 1,7 parate a gara è la media, in questo caso (2,4 guardando alla sola Champions League, addirittura 3 finora al Mondiale, ma chiaramente con una sola partita disputata). La sua apertura alare e i riflessi pronti gli hanno consentito di mettersi in luce, nonostante la difesa tutt’altro che granitica del PSV.

Inoltre, Kovar si è dimostrato un ottimo portiere anche con i piedi, nella fase di costruzione dal basso, soprattutto nei passaggi lunghi. In questo rappresenta una sorta di ibrido tra i due portieri attualmente presenti nella rosa degli azzurri. La stazza, peraltro, gli conferisce una credibilità importante anche in fatto di uscite aeree e di prese alte, con una sicurezza tipica dei portieri con personalità. Kovar è quindi un profilo moderno, che pare ormai pronto per gli altissimi livelli del calcio europeo.

L’attuale valore di mercato, secondo Transfermakt, è di 8 milioni di euro. Chiaramente, però, è destinato a salire e aumentare. Per il Napoli è di principale importanza capire non soltanto cosa fare con il serbo e l’italiano – che si sono alternati nell’annata appena terminata – ma anche come si vorrà regolare il Leverkusen con questo giocatore di sua proprietà. Nella scorsa annata i tedeschi hanno vissuto un momento di flessione rispetto alle stagioni precedenti e tutti i portieri in rosa (Flekken e Blaswich in particolare) non solo non hanno convinto, ma sono anche abbastanza “anziani” (l’età media del reparto è di 33,4: la più vecchia della squadra). Non è quindi da escludere che, alla fine, il club teutonico possa decidere di ripartire proprio dal ceco come nuovo titolare.

Kovar sarebbe quindi un’operazione vincolata soprattutto a fattori esterni, la maggior parte dei quali ancora da scoprire del tutto. Di certo, però, il Napoli fa bene a tenerlo d’occhio, perché si tratta – potenzialmente – di uno dei portieri più interessanti del panorama mondiale al momento.

Redazione

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