In attesa dell’ufficialità del suo approdo sulla panchina del Napoli, Massimiliano Allegri sta già lavorando sulla struttura tattica della squadra e sui giocatori attorno ai quali costruire il nuovo progetto tecnico.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il tecnico toscano avrebbe individuato due sistemi di gioco di riferimento: il 4-3-3 e il 3-4-2-1, moduli che consentirebbero di valorizzare al meglio le caratteristiche dell’attuale rosa e degli eventuali rinforzi di mercato.
Due moduli per sfruttare la rosa
Il 4-3-3 rappresenta il sistema che meglio si adatta alle caratteristiche offensive del Napoli.
L’abbondanza di esterni e la qualità dei centrocampisti consentirebbero ad Allegri di sviluppare un calcio equilibrato ma capace di esaltare le individualità, mantenendo ampiezza e profondità nella manovra.
Accanto a questo modulo, il tecnico starebbe valutando anche il 3-4-2-1, soluzione già utilizzata dalla squadra nella passata stagione e considerata utile per garantire maggiore solidità difensiva senza rinunciare alla qualità sulla trequarti.
Una filosofia diversa rispetto al passato
Pur partendo da strutture tattiche già conosciute dal gruppo, Allegri porterà principi di gioco differenti rispetto al recente passato.
La gestione dei ritmi, l’equilibrio tra le due fasi e l’attenzione ai dettagli tattici rappresentano da sempre alcuni dei tratti distintivi del suo calcio, caratteristiche che il tecnico intende trasferire anche nel nuovo ambiente.
L’allenatore sarebbe inoltre convinto del valore della rosa attualmente a disposizione, pur consapevole che il mercato estivo potrebbe ancora modificare alcuni equilibri.
I sette giocatori da cui ripartire
Secondo le indiscrezioni, Allegri avrebbe già individuato il nucleo della squadra.
I sette punti fermi del nuovo Napoli sarebbero Giovanni Di Lorenzo, Amir Rrahmani, Alessandro Buongiorno, Stanislav Lobotka, Scott McTominay, Kevin De Bruyne e Rasmus Hojlund.
Una spina dorsale composta da esperienza internazionale, leadership e qualità tecnica, sulla quale costruire il nuovo corso azzurro.
Di Lorenzo rappresenterebbe il riferimento in difesa e nello spogliatoio, mentre Lobotka e McTominay garantirebbero equilibrio e intensità in mezzo al campo. Grande attenzione anche attorno a De Bruyne, destinato a essere uno dei principali riferimenti offensivi della squadra insieme a Hojlund.
Il desiderio di rilancio
Per Allegri la nuova avventura a Napoli rappresenta anche una sfida personale.
Dopo la conclusione dell’esperienza al Milan, il tecnico è determinato a rilanciarsi immediatamente, guidando una squadra ambiziosa e impegnata su più fronti, dalla Serie A alla Champions League.
Il lavoro vero inizierà con il ritiro estivo, ma le idee del nuovo allenatore sembrano già piuttosto chiare: costruire una squadra solida, competitiva e capace di adattarsi alle diverse esigenze della stagione.
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