Il Napoli comincia a interrogarsi sul centrocampo delle prossime stagioni. Un reparto fondamentale negli ultimi successi azzurri potrebbe infatti cambiare volto, considerando le diverse situazioni contrattuali che coinvolgono Frank Zambo Anguissa, Stanislav Lobotka, Kevin De Bruyne e Scott McTominay.
Non tutte le posizioni presentano la stessa urgenza. Per alcuni giocatori il club dispone di opzioni che permettono di gestire il futuro con maggiore tranquillità, mentre per altri sarà necessario raggiungere un nuovo accordo. Il dossier più delicato riguarda Anguissa, il cui rapporto con il Napoli si avvicina alla conclusione senza che finora sia stata raggiunta un’intesa per proseguire insieme.
Parallelamente resta aperta la questione McTominay. Lo scozzese ha un contratto più lungo, ma il Napoli ha già avviato da tempo i contatti per provare a blindarlo. La distanza economica, però, è significativa.
McTominay, richiesta da oltre 8 milioni
La posizione contrattuale di Scott McTominay consente al Napoli di ragionare senza l’urgenza degli altri casi. L’accordo dello scozzese arriva fino al 2028, ma la società vorrebbe prolungarlo ulteriormente per proteggere uno dei calciatori più importanti del progetto.
I colloqui con il suo entourage sono iniziati da diversi mesi. Da entrambe le parti esisterebbe la disponibilità a continuare il rapporto, ma resta da trovare un punto d’incontro sulle cifre.
La richiesta formulata durante l’estate dagli agenti sarebbe stata quella di un nuovo contratto fino al 2030 con uno stipendio compreso tra 8 e 9 milioni di euro a stagione. Numeri distanti dai parametri che il Napoli intende rispettare.
Giovanni Manna aveva confermato pubblicamente l’esistenza del dialogo già prima della partita contro l’Inter del 5 settembre, spiegando come l’operazione fosse complessa ma allo stesso tempo oggetto di lavoro da parte della società.
Successivamente l’attenzione si è inevitabilmente spostata sulle condizioni fisiche del centrocampista, sottoposto a una procedura dopo un’aritmia cardiaca benigna. McTominay attende l’idoneità sportiva per completare il ritorno all’attività agonistica, mentre la questione contrattuale verrà nuovamente affrontata.
Anguissa, il tempo comincia a stringere
Più urgente appare la situazione di Anguissa. Il Napoli aveva già utilizzato l’opzione contrattuale a propria disposizione per evitare la precedente scadenza e prolungare il rapporto per un’altra stagione.
Adesso, però, il contratto del camerunese è destinato ad arrivare alla sua conclusione nel 2027 e servirà una nuova intesa per evitare la separazione.
Durante l’estate il suo storico agente Maxime Nana aveva incontrato il Napoli nel corso del ritiro insieme a Giovanni Branchini. I colloqui, tuttavia, non avevano prodotto l’accordo definitivo.
Le comunicazioni tra le parti sono proseguite. Manna, prima di Fiorentina-Napoli del 20 settembre, aveva chiarito la posizione della società: il club è disponibile a trovare una soluzione soddisfacente per entrambi, ma in assenza di un’intesa la separazione viene considerata uno scenario possibile.
Il dialogo resta quindi aperto, anche se il trascorrere dei mesi renderà inevitabilmente necessaria una decisione.
Lobotka, il Napoli ha un’opzione
Differente è la situazione di Stanislav Lobotka. Anche il centrocampista slovacco si trova davanti a una scadenza relativamente vicina, ma il Napoli dispone di uno strumento importante per evitare di perderlo senza ricavare nulla.
Il club può infatti esercitare unilateralmente un’opzione per estendere il contratto fino al 2028. Una possibilità che permetterebbe alla società di proteggere il valore del giocatore e rimandare eventuali decisioni definitive.
Sul fronte di un accordo più lungo, invece, non sarebbero stati registrati recentemente sviluppi significativi con l’entourage del centrocampista.
Lobotka continua a rappresentare uno dei riferimenti tecnici della squadra e il Napoli dovrà stabilire quale ruolo assegnargli nella costruzione del progetto futuro.
Anche De Bruyne davanti a una decisione
Tra le questioni che arriveranno sul tavolo della dirigenza c’è anche quella relativa a Kevin De Bruyne.
Il belga aveva sottoscritto nel 2025 un contratto biennale accompagnato da un’opzione per una stagione aggiuntiva, che consentirebbe di estendere il rapporto fino al 2028.
Non si tratta necessariamente di una scelta immediata. Il Napoli potrà valutare rendimento, condizioni fisiche e prospettive tecniche prima di decidere se utilizzare la clausola.
L’età del giocatore rende inevitabile una valutazione complessiva. Il talento e l’esperienza internazionale di De Bruyne non sono in discussione, ma la società dovrà stabilire se il prolungamento sia compatibile con il percorso di rinnovamento della rosa.
Il Napoli prepara le scelte per il nuovo centrocampo
Le quattro situazioni raccontano un reparto che potrebbe trovarsi davanti a una trasformazione importante. Anguissa, Lobotka, De Bruyne e McTominay rappresentano casi contrattuali differenti, ma le decisioni prese nei prossimi mesi contribuiranno a definire il Napoli delle stagioni future.
Per McTominay il tempo a disposizione è maggiore e la priorità sarà ridurre la distanza economica. Su Anguissa, invece, servirà capire se esistano ancora le condizioni per arrivare a un nuovo accordo. Con Lobotka e De Bruyne il club dispone di opzioni che offrono maggiori margini di manovra.
Manna dovrà quindi muoversi su più tavoli contemporaneamente. Il futuro del centrocampo del Napoli dipenderà tanto dai rinnovi quanto dalle scelte tecniche ed economiche della società, con la possibilità che un reparto protagonista degli ultimi successi venga gradualmente ridisegnato.
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