Secondo Arturo Di Napoli, la lotta per lo scudetto 2024/2025 sarà una corsa a due tra Inter e Napoli, con i nerazzurri in leggero vantaggio per forza complessiva e continuità. Intervenuto ai microfoni di Radio Goal, in onda su Radio Kiss Kiss Napoli, l’ex calciatore – che ha indossato entrambe le maglie nel corso della sua carriera – ha fatto il punto sulla stagione in corso, escludendo di fatto l’Atalanta dalla reale competizione per il titolo.
“L’Inter è più forte e quindi favorita”, ha affermato Di Napoli, sottolineando però come anche il Napoli abbia tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine. La squadra allenata da Antonio Conte, secondo l’ex attaccante, dispone di una rosa competitiva e di una guida tecnica capace di imprimere carattere e mentalità vincente.
Diverso invece il discorso per l’Atalanta, protagonista di una stagione di alto livello ma ancora lontana, secondo Di Napoli, da una reale dimensione da scudetto. “Se la Dea dovesse vincere il campionato sarebbe un miracolo sportivo, perché parliamo di una società con una filosofia completamente diversa. La sconfitta con l’Inter ha confermato che la squadra bergamasca fatica nei big match”, ha dichiarato il tecnico.
L’Atalanta viene comunque riconosciuta per l’ottimo lavoro svolto, ma i limiti strutturali e l’assenza di vittorie negli scontri diretti sembrano ancora ostacoli troppo grandi per poter ambire concretamente al tricolore. Di Napoli ha inoltre lanciato una frecciata indiretta alla Juventus, che, a suo dire, avrebbe potuto rientrare nella corsa, ma ha perso un’occasione fondamentale proprio nello scontro diretto contro i bergamaschi: “Meno male che la Juve ha perso con l’Atalanta”, ha ironizzato.
Una considerazione che prende ulteriore valore alla luce del passato dello stesso Di Napoli, cresciuto calcisticamente nell’Inter e approdato in prima squadra nella stagione 1996/97, dopo le esperienze formative in Serie C con Acireale e Gualdo. In seguito ha vestito anche la maglia del Napoli, esordendo in Serie A proprio in azzurro e collezionando 30 presenze e 5 reti tra il 1995 e il gennaio 1997, prima di un breve ritorno all’Inter.
L’attuale tecnico, che oggi guarda il calcio con occhi diversi, vede quindi nella sua ex squadra nerazzurra la candidata numero uno al titolo, ma non esclude che il Napoli possa rappresentare una minaccia concreta fino alla fine. Il futuro della corsa scudetto si giocherà sui dettagli, ma per Di Napoli le altre contendenti, Atalanta e Juventus in primis, restano un gradino sotto.
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