Nel weekend in cui il Napoli dirà arrivederci allo Scudetto, arriva a Como – contro un’ottima compagine – un pareggio tutto sommato buono, che consente alla squadra di restare ancoratissima alla lotta per il 2° posto in vista delle gare finali e di mettere una seria ipoteca per la partecipazione alla prossima Champions League.
Como-Napoli 0-0, l’analisi del giorno dopo
La prima parte di gara è stata esattamente come ce la si attendeva. Il Como ha provato in ogni maniera ad avere un predominio nel possesso, senza però forzare eccessivamente i ritmi e la velocità per cercare la giocata determinante. Dal canto suo, invece, il Napoli ha approcciato con grande attenzione il match, disputando una frazione tatticamente quasi perfetta, con l’obiettivo di arginare e ripartire il prima possibile. In questo, la posizione di Alisson Santos ha assunto contorni fondamentali: il brasiliano è stato cercato costantemente e si è spesso segnalato per le azioni personali, con qualche cross e alcuni dribbling. Sulla stessa fascia, per arginare Diao, Gutierrez è rimasto invece molto più bloccato, dando una mano ai centrali sia nell’impostazione che senza il pallone tra i piedi. Perdendo qualcosa in termini di spinta, gli azzurri hanno comunque mantenuto un certo equilibrio. Il Napoli ha cercato di addormentare il ritmo della partita, concedendo però sicuramente qualche situazione pericolosa nelle occasioni in cui il Como è riuscito a saltare le linee. Al tempo stesso, la squadra di Conte ha interpretato il primo tempo con relativa serenità, senza per questo disdegnare – in alcuni frangenti – un pressing alto per disturbare la manovra dal basso di Butez e colleghi.
Il secondo tempo ha invece vissuto emozioni un po’ diverse. Inizialmente, il Napoli si è abbassato veramente tantissimo, concedendo però pochissimo in termini di occasioni e di campo al Como, che – chiaramente – ha avuto un possesso palla predominante. Con il passare dei minuti, alla sagacia tattica il Napoli ha cominciato ad abbinare un baricentro leggermente più alto e una migliore ricerca della verticale, complici anche gli spazi in più lasciati dalla squadra di Fabregas, alla ricerca di 3 punti potenzialmente d’oro. Paradossalmente, è proprio il Napoli a poter recriminare maggiormente per una mancata vittoria, viste le grandi occasioni capitate a McTominay e a Politano nella parte finale di gara. L’impressione è che, se ci fosse stata un po’ di convinzione in più per tutto il match, si potesse anche finire davanti. Ma, come saggiamente spiegato da Conte allo scoccare del 90′, se non riesci a vincerla è meglio non perderla, specialmente in un momento della stagione in cui il Napoli ha oggettivamente poco da chiedere a sé stesso. Ne scaturisce un pareggio a reti bianche (come quello dell’andata) con qualche occasione creata e una prestazione complessivamente molto solida.
La missione del Napoli nelle ultime 3 partite sarà piuttosto chiara: blindare aritmeticamente il piazzamento in Champions League e cercare di difendere il 2° posto dagli assalti di Milan e Juventus. Per lo Scudetto, ci si dovrà riprovare nella prossima stagione. Sperando – come già detto in più occasioni – di essere maggiormente bravi e fortunati sia con la gestione della rosa che con i risultati.
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