Careca esalta Maradona: “Con lui oggi segnerei più di 35 gol a stagione”

L'ex bomber del Napoli ricorda il Pibe de Oro: "Diego giocava praticamente con una gamba sola, ma faceva cose straordinarie".

 Antonio Careca torna a parlare di Diego Armando Maradona e lo fa con parole che raccontano tutta l’ammirazione per il compagno con cui ha scritto pagine memorabili della storia del Napoli. In un’intervista concessa a Tuttosport, l’ex centravanti brasiliano ha affrontato anche l’eterno dibattito sul più grande calciatore di sempre, mettendo a confronto Pelé, Messi e il Pibe de Oro.

“Pelé il più completo, Messi il più vincente”

Per Careca è difficile stabilire una graduatoria assoluta tra tre campioni appartenenti a epoche differenti. “È difficile comparare fuoriclasse di epoche diverse: sono tre grandissimi. Come caratteristiche il più completo è stato Pelé, ma Messi è quello che ha segnato e vinto più di tutti”, ha spiegato l’ex attaccante. Il pensiero più affettuoso, però, è stato riservato a Maradona, con il quale ha condiviso alcune delle stagioni più gloriose della storia azzurra.

“Maradona giocava con una gamba sola”

Careca ha sottolineato le straordinarie qualità tecniche dell’argentino, ricordando anche il contesto molto più duro in cui era costretto a giocare. “Diego però aveva una gamba sola: la destra la usava solo per camminare, eppure ha fatto cose straordinarie. Era dotato di una fantasia unica”, ha dichiarato. L’ex centravanti ha poi evidenziato come il calcio degli anni Ottanta fosse molto diverso rispetto a quello attuale. “All’epoca gli arbitri tolleravano il gioco duro e non c’erano tutte le telecamere di oggi a tutelarci dai difensori che picchiavano. Per non parlare del Var: giocasse adesso, Maradona farebbe espellere tre o quattro avversari a partita”, ha aggiunto.

“Nel calcio di oggi farei oltre 35 gol”

Nel corso dell’intervista, Careca ha anche immaginato come sarebbe stato il proprio rendimento nel calcio moderno. “Nel calcio attuale farei 35-36 gol all’anno. Con uno con la classe di Maradona al mio fianco forse anche di più”, ha affermato con il sorriso. Parole che testimoniano ancora una volta il legame speciale tra due protagonisti indimenticabili del Napoli, una coppia che ha lasciato un segno profondo nella storia del calcio italiano e internazionale.

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