Non soltanto la Champions League e la partita contro l’Arsenal. Sugli spalti dello stadio Diego Armando Maradona è tornata a farsi sentire anche la protesta di una parte della tifoseria organizzata del Napoli nei confronti del presidente Aurelio De Laurentiis.
La contestazione è diventata uno degli elementi della serata di Napoli-Arsenal, parallelamente a quanto stava accadendo sul terreno di gioco.
Napoli-Arsenal, la protesta sugli spalti
La presenza della tifoseria organizzata è stata accompagnata dagli striscioni identificativi dei diversi gruppi ultras, tornati visibili all’interno dell’impianto.
Proprio la questione relativa agli striscioni era stata indicata come uno dei principali motivi di frizione nel rapporto tra il tifo organizzato e il club.
Durante la gara, però, la protesta si è spostata direttamente sulla presidenza.
Dagli spalti è stato intonato il coro «De Laurentiis, Napoli siamo noi», messaggio con il quale una parte dei sostenitori ha voluto ribadire la propria posizione nei confronti della gestione societaria.
A questo si è aggiunto anche un secondo coro, decisamente più offensivo, rivolto direttamente al presidente.
Il dissenso nei confronti di De Laurentiis è così emerso chiaramente anche durante uno degli appuntamenti europei più importanti della stagione.
La tensione tra ultras e società
Quanto accaduto contro l’Arsenal non rappresenta un episodio isolato rispetto al clima delle ultime settimane.
Il rapporto tra la tifoseria organizzata e il Napoli sta infatti attraversando una fase delicata, nella quale la vicenda degli striscioni ha assunto un ruolo centrale nelle frizioni.
La partita di Champions League ha fornito agli ultras un palcoscenico particolarmente importante per manifestare nuovamente il proprio malcontento.
Il Maradona, in una serata caratterizzata dalla presenza dell’Arsenal e dall’attenzione legata alla competizione europea, è diventato così anche lo scenario della nuova contestazione.
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