Ancora in alto mare l’elezione del prossimo presidente di Lega
L’edizione odierna de “La Repubblica” sulla questione presidente di Lega svela un interessante retroscena legato ad Aurelio De Laurentiis:
“Quando è passato al banchetto delle penne prelevandone una, gli altri club hanno capito che il nome di Carlo Bonomi sarebbe stato esposto a una pubblica gogna. Nessun altro aveva preso la biro: l’accordo infatti era di votare scheda bianca per evitare di esporre il capo degli industriali, visto che alle elezioni per la presidenza era arrivato senza i 14 voti necessari. Ma il patron del Napoli, che con Lotito guida l’opposizione, ha comunque votato quel nome: un modo per provare a “bruciarlo”.
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