Sindrome da secondo tempo: incide anche il tormento degli infortuni

Il Napoli fa più fatica nella ripresa

Ormai è sindrome da secondo tempo, analizzando le difficoltà affrontate spesso dal Napoli nei secondi 45 minuti. Tra le varie cause, oltre alla mentalità, al carattere e ad una certa paura di perdere, “c’è anche la componente degli infortuni” che non smette di tormentare il Napoli e limita evidentemente le mosse di Spalletti.

Come se non bastassero le assenze di Politano, Lobotka e Lozano, si è aggiunta anche quella di Anguissa, costretto ad abbandonare il campo prima della conclusione della sfida a Barcellona. Il calciatore camerunese ha svolto ieri solo terapie rimandando ad oggi gli esami strumentali. La prima diagnosi è stata un risentimento all’adduttore sinistro si teme uno stiramento che potrebbe allungare i tempi di recupero. Abile nel ruolo, resta solo Demme (tra l’altro diffidato) e Spalletti potrebbe optare per abbassare in mediana uno tra Zielinski ed Elmas. Lo scrive “Il Corriere del Mezzogiorno”.

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