Retroscena svelato da “Il Corriere dello Sport”
Spalletti lo aveva caricato alla vigilia, quando Raspadori non era sicurissimo di giocare, date le doppie prove tattiche di Mancini, tra 3-5-2 e 4-3-3.
«Giac, una cosa conta: devi essere pronto» il messaggio del tecnico. E lui: «Mister, io sono prontissimo…».
«Siamo stati bravi, non era facile cambiare in una partita simile» ha spiegato al Meazza. Ieri poi gli sono arrivati i complimenti (come a Di Lorenzo) del suo allenatore, che si sta legittimamente fregando le mani per aver convinto il presidente ADL a portare al Maradona un talentino ancora in via di definizione ma dalle potenzialità enormi, tali da trasformare un’operazione costata oltre 30 milioni in un investimento dal rendimento sicuro.
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