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L’avversario – Il Sassuolo di Dionisi: sulle orme di De Zerbi

Sassuolo Boga

L’avversario – Il Sassuolo di Dionisi: sulle orme di De Zerbi

Nonostante nel corso degli anni al Sassuolo si siano avvicendati vari allenatori, la maggior parte di essi hanno mantenuto sempre le solite caratteristiche: profili giovani, da lanciare poi nel calcio che conta, con idee offensive e propositi di bel gioco. Non è stato diverso anche stavolta per la programmazione neroverde, che in Alessio Dionisi ha visto un nuovo potenziale Eusebio Di Francesco o Roberto De Zerbi. Finora già 2 scalpi eccellenti come quelli di Juventus e Milan per l’allenatore emergente ed esordiente in Serie A. Prossimo obiettivo: dare fastidio al Napoli, capolista momentanea di questo campionato.

Come gioca il Sassuolo di Dionisi

Sembra ormai evidente che nel Sassuolo di Dionisi ci sia ancora qualcosa di quello di De Zerbi. Innanzitutto il gioco molto gradevole e l’atteggiamento offensivo. Ma, chiariamolo: non spregiudicato. Rispetto al suo predecessore, infatti, Dionisi ha scelto di adoperarsi per plasmare una squadra votata sempre all’attacco ma che mantenesse reparti più stretti e una difesa leggermente più bassa per attutire i potenziali danni.

Il Sassuolo ha giovani di grande interesse, alcuni già affermati e altri invece ancora da plasmare. L’ossatura è però chiara, così com’è altrettanto chiara la variabilità di moduli. Dionisi passa spesso – a partita in corso o meno – dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1, toccando anche il 4-3-3 e il 4-3-2-1. La zona di maggiore concentrazione di gioco resta quella centrale, con la trequarti che dovrebbe sfondare le marcature e creare spazi dove non ci sono. Per una fase offensiva molto interessante c’è anche una fase difensiva che, però, non è ancora granitica come verrebbe richiesto a una squadra che debba lottare per grandi obiettivi. Sicuramente i progressi si sono visti ma c’è, in tal senso, ancora tanto da lavorare. Di certo, come tutte le grandi squadre, il Sassuolo – che continua a studiare per diventarlo – basa la maggior parte della sua forza sul possesso palla. Dopo il Napoli, infatti, proprio il Sassuolo è la squadra che propone un possesso palla più avvincente e continuato.

Pro

  • Squadra con un potenziale enorme in fatto di talento
  • Allenatore molto preparato che ha già vinto contro altre big
  • Fase offensiva molto pericolosa

Contro

  • Fase difensiva non scevra da difetti, anche importanti
  • Alcuni giocatori forse troppo giovani o non così talentuosi per il palcoscenico della Serie A
  • A volte la squadra è portata ad attaccare troppo e sbilanciarsi

Il leader

Sembrava destinato alla partenza, invece Domenico Berardi – pur da Campione d’Europa e con legittime ambizioni da big – alla fine è rimasto (per ora) al Sassuolo. E sembra totalmente dentro al progetto, nonché il vero leader di questa squadra.

La sorpresa

Dopo una buona stagione in B con il Monza, Davide Frattesi ha fatto finalmente il salto di categoria e si sta dimostrando uno dei giovani più interessanti dell’intero campionato italiano. Centrocampista che sa fare tutto e che può ancora migliorare.

La formazione tipo

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Frattesi, Lopez; Berardi, Djuricic, Boga; Raspadori. All. Dionisi

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