Napoli, le parole di Spalletti a fine gara
Il Napoli supera l’Ajax anche al ritorno e si qualifica agli ottavi di finale con due turni d’anticipo. Al Maradona i gol di Lozano, Raspadori, Kvaratskhelia ed Osimhen, per gli olandesi Klaassen e Bergwijn. A fine gara il commento di Luciano Spalletti:
“Siamo coinvolti e trascinati dal pubblico, dai cori mi girava la testa. Sono un allenatore che guida dei ragazzi che hanno fatto una cosa immensa. Dietro questa qualificazione la voglia di un popolo intero. C’è voglia di trasferire la garra giusta ai nostri ragazzi, e in campo si vede. Gli schemi non ci sono più nel calcio, gli spazi non sono più tra le linee ma tra gli avversari, bisogna essere bravi a trovarli e leggere bene le situazioni. La Champions ha fatto vedere che roba sia: volevamo far uscire Anguissa per infortunio e loro ci hanno segnato un gol pericoloso. Quando si abbassa il ritmo, loro arrivano davanti al portiere e ti fanno gol. Osimhen? Non sappiamo ancora a che punto fosse della condizione, ha fatto pochi allenamenti e con tante gare non sono intensi, era un’incognita. E’ un capoccione perché vuole rubare i metri, è spesso in fuorigioco e non ha lavorato per la squadra ma solo perché non è ancora in condizione. Senza Anguissa dovevo alzare la squadra per il gioco aereo, loro ci costringevano a partire dal basso e per questo volevamo un attaccante con le leve lunghe per sfruttare i lanci lunghi. Con Raspa giocavamo bene nel palleggio, l’avevano letto e per questo dovevo cambiare. Lui è il giocatore adatto per fare il 4240 perché a volte c’è e a volte no”.
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