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Lorenzelli su Italiano: “E’ l’uomo giusto per il Napoli, ricorda Spalletti…”

Le parole del giornalista esperto del mondo Spezia su un possibile approdo di Italiano all'ombra del Vesuvio

Italiano

Viste le innumerevoli voci che vogliono Vincenzo Italiano sulla panchina del Napoli, nella prossima stagione, abbiamo intervistato in esclusiva il collega spezzino, Guido Lorenzelli, che ci ha raccontato in modo approfondito il periodo trascorso in Liguria dall’attuale tecnico della Fiorentina.

Com’era Vincenzo Italiano ai tempi dello Spezia?
Un allenatore alle prime armi in piazze di un certo livello che partì male ma poi seppe conquistare tutti a cominciare dai giocatori fino ad arrivare alla storica promozione in Serie A delle Aquile. Una cosa che mi ha sempre colpito di lui è l’empatia che riusciva a creare con i propri giocatori che erano pronti a buttarsi nel fuoco per lui”.
Qual era il rapporto con il direttore sportivo Meluso?  
Meluso arrivò al secondo anno di Italiano allo Spezia nella quale centrano la prima salvezza in Serie A. Il rapporto era sicuramente molto buono tanto che molti giocatori furono ingaggiati su indicazioni del tecnico“.
Il suo modulo prediletto? A quali giocatori era particolarmente affezionato? 
4-3-3 con un regista dai piedi buoni e terzini che spingono molto e si sovrappongono agli esterni offensivi. Gioca con una linea di difesa molto alta e ama un portiere abile nel gioco con i piedi per impostare l’azione sul nascere. Sicuramente Nzola che aveva già avuto a Trapani e che si è portato a Firenze. Riuscì a instaurare buoni rapporti con tutti ma sicuramente con Bastoni, Maggiore, Ricci, Erlic e Gyasi”.
È l’uomo giusto per il Napoli, in vista della prossima stagione? 
Credo proprio di si. In alcune cose ricorda un po’ Spalletti, ama comandare il gioco con il possesso palla ed essere sempre propositivo contro qualsiasi avversario”.
Nel caso dovesse approdare all’ombra del Vesuvio, quali potrebbero essere i suoi giocatori chiave?  
Sicuramente Lobotka in cabina di regia e Kvara sugli esterni. Sfrutta molto gli esterni sia offensivi che difensivi che con lui rendono al meglio. Anche Politano giocando a piede invertito dovrebbe crescere come rendimento. Potrebbe rilanciare Mario Rui. Mentre sul mercato avrà bisogno di un centravanti in caso di partenza di Osimhen che sappia far salire la squadra e di un centrale difensivo che dia del tu al pallone nell’impostazione del gioco”.
Una tua personale opinione sulla stagione dei partenopei? Cosa non ha funzionato? 
Sicuramente Kim non è stato sostituito a dovere. Inoltre l’addio di Spalletti ha provocato una crisi nella rosa. Garcia non era il sostituto adatto tantomeno Mazzarri. Bisognava cercare un allenatore con caratteristiche più simili a quelle dell’ex giocatore dello Spezia e attuale Ct dell’Italia“.
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