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Mora: “Mario Rui e Olivera penalizzati dagli infortuni! Ecco cosa serve per rifondare” [ESCLUSIVA]

Mora: "Mario Rui e Olivera penalizzati dagli infortuni! Ecco cosa serve per rifondare". Intervista esclusiva per il nostro portale

mario rui

Nella prossima gara di un campionato ormai ai limiti del disastroso, il Napoli farà visita al Monza per cercare di accendere ancora qualche piccola speranza in vista della qualificazione europea. Ne abbiamo parlato con Nicola Mora, ex terzino degli azzurri che ha vestito la maglia dei partenopei sia nel periodo pre fallimento che nell’era De Laurentiis.

Nicola, come commentare questa stagione del Napoli?

“E’ una stagione disastrosa. Lo è perché l’anno scorso si è vinto lo Scudetto giocando un calcio invidiato da mezza Europa, con risultati che nessuno avva fatto. Non ci si aspettava di certo di replicare la scorsa stagione ma nemmeno di avere un decadimento come quello che c’è stato. La non partecipazione alla prossima Champions League, l’uscita dalla Coppa Italia e l’addio alla lotta Scudetto da ottobre sicuramente non erano obiettivi prefissati”.

Quali sono le insidie della gara contro il Monza?

“Partita strana perché, qualora il Napoli perdesse, verrebbe addirittura raggiunto e potrebbe diventare 11° in classifica. La squadra sta facendo male ma non merita una classifica simile. Purtroppo i ragazzi fanno fatica a ritrovarsi. Non sono bastati i cambi di allenatore e di motivazioni per riaccendere appartenenza e voglia di difendere lo Scudetto. La partita è sicuramente difficile, il Monza gioca bene, sta bene fisicamente e non ha nulla da chiedere al campionato, ergo il Napoli ha maggiormente da perdere. La garà andrà affrontata bene anche per riscattare la brutta sconfitta contro l’Atalanta”.

Come giudichi le stagioni di Mario Rui e Olivera? E come mai Mazzocchi è diventato subito un desaparecido?

Il portoghese e l’uruguaiano sono stati condizionati dagli infortuni. Non hanno lavorato in fase di preparazione e in campionato per essere performanti. Mario Rui l’anno scorso era il miglior regista del Napoli e un ottimo assistman, oltre che un propositore di gioco. Olivera rappresentava una spinta importante quando servivano muscoli e fisicità, specie in Champions League. Sono due giocatori che sono mancati. Mazzocchi ha fatto malissimo al debuto ma era un giocatore che poteva dare energia, brillantezza ed entusiasmo allo spogliatoio. A me è piaciuto sia a destra che a sinistra. Il Napoli ci può puntare, anche per un futuro immediato: nelle ultime gare Calzona deve scegliere di mandare in campo quei giocatori che posseggono entusiasmo e voglia di dimostrare di poter giocare nel Napoli”.

Quali possono essere, quindi, le prospettive future?

“Ci saranno partenze illustri. Con l’Europa si farà un mercato, mentre senza una coppa europea si possono perdere pezzi pregiati. Credo che in questo momento il Napoli debba finire meglio che può andando in Europa, anche se sarebbe preferibile l’Europa League e non la Conference perché quest’ultima è una competizione meno importante e rischia di dilapidare più energie. Il futuro del Napoli dipende da queste 8 partite da giocare al massimo, oltre che da una rifondazione che deve partire da nuovo DS e allenatore“.

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