I motivi per cui Conte farebbe bene a valutare la difesa a 4

I motivi per cui Conte farebbe bene a valutare la difesa a 4. Il mister è rimasto solo parzialmente possibilista in conferenza

Conte

Il dibattito è aperto e le opinioni divergono: Antonio Conte dovrebbe abbandonare la sua consueta difesa a 3 e optare per una linea difensiva a 4? C’è chi lo spera, chi lo dà per certo e chi, al contrario, è convinto che l’allenatore rimarrà fedele al suo schema preferito. Tuttavia, analizzando le caratteristiche della rosa attuale del Napoli, una soluzione diversa potrebbe dare una marcia in più alla squadra, soprattutto considerando gli uomini a disposizione e i risultati delle prime partite.

I motivi per cui Conte potrebbe far giocare il Napoli a 4 dietro

Dal punto di vista tattico, il Napoli possiede gli elementi giusti per performare meglio con un 4-3-3 o un 4-2-3-1. Ad esempio, Giovanni Di Lorenzo, terzino di spinta dalle doti offensive indiscutibili, si trova spesso a ricoprire il ruolo di “braccetto” nella difesa a 3, una posizione che, pur valorizzando le sue qualità in fase di spinta, lo espone a difficoltà evidenti in fase difensiva. Con una linea a 4, Di Lorenzo tornerebbe al suo ruolo naturale di terzino destro, posizione in cui ha dimostrato di essere più solido e affidabile. Il cambio di modulo permetterebbe inoltre di schierare in panchina Mazzocchi come alternativa, dando maggiore equilibrio alla retroguardia.

Un altro giocatore che beneficerebbe di questo cambiamento è Amir Rrahmani. Il centrale kosovaro, che ha dimostrato le sue qualità come difensore di destra, ritroverebbe una posizione a lui più congeniale, garantendo maggiore solidità al reparto arretrato. La coppia di centrali con Alessandro Buongiorno, in un’ipotetica difesa a 4, potrebbe costituire una base solida e affidabile, assicurando maggiore compattezza al reparto.

Guardando al centrocampo, la linea a 4 permetterebbe a Stanislav Lobotka di agire come metronomo e playmaker, ruolo in cui eccelle, senza essere gravato da eccessive mansioni di pressing. Liberato da compiti difensivi troppo stringenti, Lobotka potrebbe orchestrare meglio il gioco del Napoli, fornendo qualità e ritmo alla manovra. Al suo fianco, Scott McTominay, grazie alla sua fisicità e alla capacità di coprire ampie porzioni di campo, potrebbe inserirsi con efficacia sia come mezzala sia come trequartista, dando supporto in entrambe le fasi di gioco.

Anche André-Frank Zambo Anguissa e Billy Gilmour potrebbero trarre vantaggio da questa disposizione tattica. Con un centrocampo più strutturato e meno congestionato, i due centrocampisti diventerebbero armi letali sia in fase offensiva che difensiva, trovando spazi per inserirsi e costruire gioco senza pestarsi i piedi.

Naturalmente, la decisione finale spetta a Conte. L’allenatore dovrà valutare attentamente la situazione, considerando i punti di forza della sua rosa e i risultati ottenuti finora. Il Napoli ha subito 4 gol nelle prime tre partite della stagione, un dato che potrebbe indicare la necessità di una revisione tattica. La difesa a 4, in questo contesto, potrebbe essere la soluzione ideale per risolvere alcune delle problematiche difensive e migliorare il rendimento complessivo della squadra.

Redazione

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