Romelu Lukaku è sempre stato sinonimo di potenza fisica e capacità di adattamento. Un attaccante in grado di trascinare la squadra, non solo con i gol, ma anche con la sua personalità e la voglia di vincere. Antonio Conte lo ha voluto fortemente a Napoli, consapevole che, pur non essendo più il giocatore devastante visto ai tempi dell’Inter, il belga potesse ancora fare la differenza.
Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, i numeri gli stanno dando ragione: in 23 partite di campionato, Lukaku ha già eguagliato il suo contributo alla Roma nella passata stagione, raggiungendo quota 16 partecipazioni ai gol (9 reti e 7 assist). Un’evoluzione che lo ha reso sempre più centrale nel gioco azzurro, con meno corse in profondità ma un lavoro prezioso da punto di riferimento per i compagni. L’assist a Raspadori all’Olimpico ha suggellato questa sua nuova dimensione.
Un dato particolarmente significativo è che in tutti e nove i match in cui ha segnato, il Napoli ha sempre vinto. Un vero e proprio “fattore Lukaku”, che potrebbe risultare decisivo nella corsa allo scudetto. Il belga ha aspettato Napoli per tutta l’estate, dicendo subito sì a Conte e impegnandosi a ritrovare la miglior condizione. Ha lavorato duramente, costruendosi persino una palestra personale a casa, per mantenersi sempre in forma e dare il massimo in campo.
Ora, Lukaku punta alla rete numero 80 in Serie A, ma soprattutto ai tre punti contro il Como, per presentarsi alla sfida contro l’Inter con il Napoli ancora in corsa. Il nuovo modulo di Conte sembra finalmente esaltare le sue qualità, evitandogli l’isolamento che in alcune gare lo aveva reso meno incisivo. Il belga è pronto a dare la spallata decisiva alla stagione azzurra, con un unico obiettivo: portare il Napoli in alto.
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