Napoli, servono più gol per lo scudetto: il problema realizzativo resta

Gli azzurri creano tanto ma concretizzano poco: Inter e Atalanta segnano di più e con maggiore efficacia

Il Napoli continua la sua corsa scudetto, ma i problemi in fase realizzativa rischiano di diventare un ostacolo decisivo. Nonostante la vittoria contro la Fiorentina (2-1), la squadra di Antonio Conte ha confermato le difficoltà nel chiudere le partite. I numeri lo dimostrano: 19 tiri complessivi, di cui 11 nello specchio, ma solo due reti segnate. Un copione già visto, con occasioni sprecate nei finali di gara, come accaduto anche lo scorso dicembre contro il Torino.

Attualmente, il Napoli è secondo in classifica a un solo punto dall’Inter, con 18 vittorie e 17 settimane trascorse in vetta. Tuttavia, i gol segnati non bastano rispetto alle dirette concorrenti: il Napoli ha 45 reti in 28 giornate, un dato inferiore a quello di Inter e Atalanta (entrambe a 63 gol). Anche il numero di conclusioni è un campanello d’allarme: gli azzurri sono solo ottavi in Serie A per tiri totali (379), dietro a Inter, Milan, Atalanta, Roma, Bologna, Lazio e Juventus.

La differenza con Inter e Atalanta

Le statistiche evidenziano un problema di efficacia sotto porta. L’Inter segna in media un gol ogni 7.1 tiri con una percentuale realizzativa del 14.1%, l’Atalanta fa ancora meglio con un gol ogni 6.7 tiri (15%). Il Napoli, invece, ha una media di un gol ogni 8.4 tiri e una percentuale realizzativa dell’11.9%, inferiore persino a Torino (12%), Lazio (12.7%) e Fiorentina (13.1%).

Un altro dato significativo riguarda gli expected goals (xG): il Napoli avrebbe dovuto segnare 40.1 gol, ma ne ha realizzati solo 5 in più del previsto, mentre Inter e Atalanta hanno superato ampiamente le aspettative con rispettivamente 10.8 e 11.8 reti in più. Questo indica che i tiratori azzurri non stanno facendo la differenza con gol difficili o tiri di qualità superiore.

Il problema dei bomber: Lukaku in ritardo, Raspadori in crescita

Un altro aspetto da considerare è la scarsa prolificità degli attaccanti. Lukaku ha raggiunto la doppia cifra solo alla 28ª giornata (10 gol), mentre Inter e Atalanta hanno due bomber già da tempo in doppia cifra: Retegui (22) e Lookman (13) per la Dea; Thuram (13) e Lautaro (10) per i nerazzurri.

Alle spalle di Lukaku, il secondo miglior marcatore del Napoli è McTominay (6 gol), un centrocampista. Il terzo è Anguissa (5 gol), altro elemento del reparto mediano. Raspadori, invece, sta mostrando segnali di crescita, con 3 reti nelle ultime quattro partite da titolare dopo un lungo periodo ai margini.

Serve più concretezza per tenere il passo scudetto

Se il Napoli vuole continuare a lottare per il titolo, deve migliorare la finalizzazione. Gli azzurri costruiscono molto, creano occasioni e occupano bene l’area avversaria, ma senza un salto di qualità nel rapporto tra tiri e gol realizzati, rischiano di perdere terreno rispetto alle rivali. La differenza tra lo scudetto e il secondo posto potrebbe essere proprio nella capacità di capitalizzare al massimo le occasioni create.

Redazione

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