Giampiero Ventura, ex allenatore e profondo conoscitore del calcio italiano, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli analizzando il momento del Napoli di Antonio Conte, la corsa scudetto e l’insidiosa trasferta contro il Venezia.
“McTominay è il vero equilibrio del Napoli”
Per Ventura, uno dei segreti del Napoli è rappresentato dalla presenza di Scott McTominay a centrocampo. “È la chiave di questa squadra, non c’è dubbio”, ha dichiarato l’ex tecnico, sottolineando l’importanza tattica e fisica dello scozzese nel sistema di Conte.
Un altro giocatore che ha colpito Ventura è Giacomo Raspadori, che in alcuni aspetti ricorda Paolo Rossi: “Per caratteristiche ci sta il paragone. Ha rapidità, senso del gol e capacità di incidere nei momenti importanti”.
“Atalanta pericolosa, ma il Napoli deve essere orgoglioso”
L’Atalanta, uscita dalle coppe, potrebbe essere una rivale temibile fino alla fine nella corsa al titolo. “I nerazzurri sono una minaccia perché possono concentrarsi solo sul campionato”, avverte Ventura. Tuttavia, comunque vada, il Napoli dovrà essere orgoglioso del percorso fatto, essendo riuscito a competere fino all’ultimo per lo scudetto, nonostante le premesse iniziali.
«Il modulo non conta, ma le idee e le motivazioni»
Ventura ha poi difeso l’utilizzo della difesa a tre, scelta comune alle prime tre della classifica. “Mi viene da ridere quando sento dire che con questo modulo non si può vincere. Conte ha dimostrato di poter vincere sia con la difesa a tre che a quattro”, ha spiegato, sottolineando come le idee e la mentalità siano più importanti del sistema di gioco.
“Venezia-Napoli? Gara insidiosa, attenzione all’orario”
L’attenzione dell’ex allenatore si è poi spostata sulla sfida contro il Venezia, che si giocherà alle 12:30. Nonostante la differenza di classifica, Ventura mette in guardia gli azzurri:”2Il Venezia gioca a calcio, ha convinzione ed è ben organizzato. Ha dimostrato il suo valore pareggiando a Bergamo contro l’Atalanta”.
L’orario di gioco potrebbe essere un ulteriore fattore da considerare: “Giocare a mezzogiorno è sempre particolare e potrebbe influenzare il rendimento della squadra”.
Infine, un’ultima riflessione sulla pressione psicologica: “Quando giochi dopo i tuoi avversari, il peso della classifica si fa sentire. Ricordo quando Inzaghi, obbligato a battere il Monza, si trovò sotto di due gol: in quel momento si vedeva chiaramente che pensava di aver perso lo scudetto”.
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