Un’opportunità che sa di riscatto, ma anche di appartenenza. Pasquale Mazzocchi, unico napoletano in rosa, potrebbe tornare titolare lunedì sera al Maradona contro l’Empoli, in una partita che vale tanto per il Napoli quanto per il suo vissuto personale. Lo sguardo è fisso sulla fascia destra, quella che ha sempre considerato casa, e la mente corre veloce a quella maglia che ha sognato per una vita intera.
L’assenza per squalifica di Giovanni Di Lorenzo spalanca le porte a un ritorno atteso da tempo, l’ultima da titolare risale infatti al 15 febbraio all’Olimpico contro la Lazio, quando fu adattato a sinistra in piena emergenza. In quell’occasione, e nella precedente contro l’Udinese, Mazzocchi aveva mostrato grande duttilità prima di fermarsi per un problema muscolare. Da allora, solo qualche minuto nel finale contro il Milan. Ma ora, con Spinazzola ancora in dubbio, la corsia di destra potrebbe essere nuovamente sua.
Sono passati più di due mesi dall’ultima maglia da titolare, ma Mazzocchi non ha mai mollato: si è allenato, ha atteso, ha lottato, mantenendo intatta la voglia di essere protagonista. Una qualità che Antonio Conte conosce bene, tanto da averlo scelto come primo titolare a inizio stagione nel 3-4-2-1, proprio sulla fascia destra. In quel sistema, il terzino di Barra correva a supporto di Politano, con Di Lorenzo braccetto difensivo: Verona, Bologna, Parma, Cagliari le sue prime apparizioni, poi l’arrivo di McTominay e il cambio modulo che ne ha limitato lo spazio.
Ma il suo spirito non è mai venuto meno. Sempre pronto a subentrare, sempre utile nei momenti in cui c’era da blindare un risultato. Le sue 19 presenze stagionali (2 in Coppa Italia) testimoniano un impiego costante, anche se marginale. E ora, con una partita che vale la stagione, Mazzocchi è pronto a riprendersi la scena, davanti ai suoi amici, alla famiglia, alla città che lo ha cresciuto.
La sua è una favola vera, fatta di sacrifici e determinazione. Quando, nel gennaio 2024, si è concretizzato il passaggio alla squadra del cuore, Mazzocchi ha pianto entrando nell’ufficio di Sabatini per chiedere la cessione alla Salernitana. Lo ha raccontato lo stesso ex ds, confermando la genuinità di un ragazzo che ha sempre vissuto il calcio come missione e appartenenza.
Ora è arrivato il momento di piantare i piedi a terra e dimostrare di meritare quella maglia anche sul campo. Il Napoli ha bisogno di cuore, concentrazione e fame. E Mazzocchi può offrire tutto questo. A quasi 30 anni, con una carriera costruita passo dopo passo, può finalmente vivere la sua notte da protagonista, nel suo stadio e con il suo popolo.
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