Probabilmente, se convalidato, il gol (giustamente) annullato di mezzo piede avrebbe cambiato completamente la partita (e il voto) di Romelu Lukaku a Lecce. Un’altra gara senza segnare nonostante avversari non proprio imperforabili. Un’altra partita di certo non esaltante. Difenderemo sempre Lukaku ma questo non vuol dire che eviteremo di sottolinearne i difetti e le criticità. Si chiama coerenza.
Il belga l’anno prossimo potrebbe beneficiare di un sistema offensivo più collaudato, si spera anche con uomini di maggiore qualità. E, magari, anche di una concorrenza interna che, di fatto, non esiste (perché Simeone purtroppo in quest’annata ha fatto poco e nulla, non è una questione di tempistica: anche con Spalletti giocava poco). D’altronde, Lukaku è il giocatore più sostituito non solo del Napoli ma dell’intero campionato: Conte, che evidentemente sa bene quanto a volte il suo pupillo faccia fatica, l’ha tolto dal campo per 28 volte in questo campionato.
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