Gianfranco Zola, campione d’Italia con il Napoli nella stagione 1989/90 e attualmente Vicepresidente della Serie C, ha parlato del trionfo partenopeo ai microfoni di Cronache di Spogliatoio. Ecco le sue parole.
ZOLA. “Gli scudetti degli anni 80 e 90 erano frutto dell’abilità e della bravura di alcuni elementi: Maradona, Careca, Giordano, Carnevale. Quello di Spalletti è stato frutto di Osimhen, Kvara, Lobotka. Quest’anno la vittoria è stata del collettivo. Questa squadra, pur avendo qualche difficoltà è stata la squadra più costante e più solida in assoluto e questo l’ha premiata. McTominay potrebbe essere l’uomo copertina, per quanto riguarda il lavoro di De Laurentiis: chapeau. Spesso viene criticato per il suo personaggio, però sicuramente non gli si può dire di non aver avuto grandissime capacità e meriti. Poi chiaro che ci sono altri giocatori che sono stati importanti, Lukaku è una pedina fondamentale, Conte lo ha voluto fortemente e a ragione, nel suo sviluppo è determinante, lo è stato nell’Inter e lo ha confermato oggi. Bisogna dar merito ad Antonio per aver avuto la vista lunga su Lukaku. Dove può arrivare il Napoli? Dipende da possibili cambi di allenatore e giocatori. Chiaro che riuscire a mantenere la stessa squadra sarebbe un passo molto importante, vincere dà molte certezze e questo sarebbe un grande vantaggio, ma ci sono molte cose che possono influire su questo. Sono curioso di sapere come andrà a finire, per l’affetto che ho per Napoli mi auguro che Antonio rimanga. De Bruyne? Sarebbe bellissimo, ha ancora tanto da dare, in una piazza come Napoli sarebbe straordinario“.
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